Aggressione da orso: la Provincia sta analizzando il Dna

Sarà probabilmente dimesso in serata il 59enne, vittima insieme al figlio dell'aggressione da parte di un orso sul Monte Peller. Il DNA dell'animale è già in fase di analisi alla Fondazione Mach

Potrebbe essere dimesso in serata Fabio Misseroni, 59enne della Val di Non, ricoverato all'ospedale di Cles dopo essere rimasto vittima, insieme al figlio, dell'aggressione da parte di un orso sul Monte Peller. I due si sono ritrovati all'improvviso faccia a faccia con l'animale, sono stati morsi alle gambe ed alle braccia, ed hanno riportato ferite in diverse parti del corpo. Il figlio Christian, di 28 anni, era già stato dimesso le cure ricevute in Pronto Soccorso.

Padre e figlio aggrediti: "E' sbucato dal nulla"

Nel frattempo la guardia forestale fin dalle prime luci dell'alba ha svolto un approfondito sopralluogo nella zona e, secondo quanto comunica la Provincia, avrebbero già raccolto dei campioni organici dell'animale. Il Dna sarà analizzato alla Fondazione Edmund Mach. Attraverso la comparazione con quello di esemplari noti l'animale potrà essere identificato. Per ora non è stata avanzata alcuna ipotesi, in particolare sul fatto che l'aggressione possa o meno essere attribuita ad una femmina con cuccioli

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In giornata il presidente della Giunta provinciale Maurizio Fugatti ha visitato il 59enne ricoverato all'ospedale di Cles ed in seguito ha detto di essere pronto a firmare un'ordinanza di cattura o abbattimento. "Il sangue freddo di queste due persone ha fatto sì che non sia capitato il peggio, la preoccupazione è tanta" ha commentato il governatore. In serata potrebbe, appunto, essere emanata un'ordinanza simile a quelle adottate in passato per altre aggressioni dell'orso ai danni dell'uomo, ed anche per un altro orso responsabile di numerosi danneggiamenti a baite e predazioni al bestiame, il celebre M49. 

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