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M49 catturato, LAV e WWF diffidano la Provincia: "Stagione turistica già compromessa, che bisogno c'era?"

Nuova cattura per l'orso M49 e nuove proteste da parte delle associazioni ambientaliste, ancora silenzio stampa dal ministro Costa

"Liberate l'orso M49": l'appello delle più autorevoli associazioni animaliste non è cambiato rispetto all'estate 2019, quando l'orso "papillon" fuggì dal Centro Faunistico del Casteller. Ora che è stato catturato nuovamente, quasi 9 mesi dopo la rocambolesca evasione, la LAV torna a diffidare la Provincia di Trento. 

“La sentenza emessa dalla Provincia di Trento è inutilmente crudele perché si accanisce su un animale che ha dimostrato eccezionali capacità di adattamento e sopravvivenza – dichiara Massimo Vitturi, responsabile Animali Selvatici della LAV - aspetti che ne fanno un individuo particolarmente dotato che dovrebbe essere per questo ancora più rispettato e accettato, anche se si è reso responsabile di qualche danno, esclusivamente di carattere economico.”

“Colpisce che in un periodo in cui tutta la collettività, lo Stato e i governi locali sono impegnati nel contrasto alla pandemia, Fugatti e la provincia di Trento abbiano trovato risorse, tempo e modo per imprigionare M49, impegnando sul territorio uomini e mezzi in un'attività che non aveva alcun carattere di urgenza. Inoltre, la prossima stagione turistica estiva si annuncia quanto meno ridotta; le possibilità di interazione tra M49 e le persone sarebbero state prossime allo zero" conclude Vitturi.

Appello al quale si unisce il WWF: "E' una pessima e triste notizia per la conservazione della natura nel nostro Paese. Il WWF Italia ricorda alle autorità trentine che l’orso è una specie protetta sia da Direttive internazionali che da leggi nazionali (Legge 157/92), e che interventi di cattura e captivazione di un individuo devono rispettare alcune fondamentali condizioni di necessità. La cattura di M49 rappresenta una sconfitta per tutti, e mette in luce la necessità di investire sempre più energie e risorse economiche nella prevenzione dei danni, per lavorare attivamente per la convivenza con l’uomo e evitare che simili episodi si ripetano in futuro". 

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