Il caso / Andalo

C’è un orso gigante al parco giochi: la rabbia della famiglia Papi

Il dispiacere di papà Carlo per la scelta. La replica: “Struttura ordinata prima della tragedia”

Che l’orso sia un emblema del Trentino è un fatto, così come un fatto è che questo animale rappresenti un simbolo per tante realtà locali, tanto da essere anche nello stemma di alcuni comuni. Andalo, ad esempio. E proprio Andalo, o meglio un orso gigante in legno posto nel parco giochi della cittadina, sono al centro di un caso.

Un caso che vede coinvolta la famiglia di Andrea Papi. A parlare è papà Carlo che, sulle colonne de L’Adige, si è detto amareggiato. “Si usa l’orso come un simbolo per attirare turismo mentre noi e il Comitato stiamo lottando per avere giustizia dopo quanto accaduto a mio figlio”. Un’installazione per la quale lo stesso Papi dice di provare vergogna.

La replica

Simbolo, marketing o scelta poco delicata: quell’orso in legno può rappresentare molte cose; dipende da che punto si sceglie di guardarlo. Il sindaco di Andalo, Alberto Perli, esprimendo ancora una volta solidarietà alla famiglia Papi e ribadendo che con i sindaci della zona sta lavorando sul tema dei grandi carnivori ha aggiunto: “Quella struttura è stata ordinata lo scorso autunno, mesi prima di quanto accaduto, ed è stata montata in primavera, mentre solo l’inaugurazione è stata fatta nei giorni scorsi”.

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