Aggrediti dall'orso: "E' sbucato all'improvviso"

Troppo vicini all'orso per scappare, o perché lui potesse evitarli. Sembra essere questa la dinamica del terribile episodio avvenuto in Val di Non

"E' spuntato dal bosco all'improvviso e ci ha aggrediti". Così Christian Misseroni, 28 anni, ha iniziato a raccontare ai forestali l'incontro ravvicinato con l'orso, che ha portato lui e suo padre in ospedale, con profonde ferite che hanno richiesto diversi punti di sutura e, nel caso del padre, una frattura alla gamba. Il drammatico episodio è avvenuto sul Monte Peller, la montagna che divide Val di Non e Val di Sole ai piedi del Gruppo del Brenta, la zona di maggiore diffusione degli orsi in Trentino. La mappa costantemente aggiornata sul sito provicniale dedicato ai grandi carnivori registra tre segnalazioni di un'orsa con cuccioli in zona, tutte avvenute nella primavera 2020.

"E' sbucato all'improvviso": troppo vicino per scappare

A differenza di quanto avvenuto in passato con i casi Daniza e Kj2 sembra che l'episodio non sia da ricondurre con certezza ad un'orsa con cuccioli. Si tratta, però, ancora di un'ipotesi visto che le indagini da parte della Provincia sono ancora in corso. Padre e figlio si stavano recando in una postazione di caccia. Dal racconto emerge come i due si siano ritrovati, senza saperlo, vicinissimi al plantigrado. Lo stesso si potrebbe dire dell'orso, che probabilmente non li ha sentiti arrivare.

Aggrediti dall'orso: la solidarietà dell'assessore Zanotelli

Non avendo più il tempo per fuggire ha attaccato, e lo ha fatto in maniera molto violenta. A complicare le cose c'è il fatto che il figlio, dopo il primo assalto dell'orso, sia caduto a terra. A quel punto il padre ha tentato di difenderlo o più probabilmente di portarlo via, ed ha avuto la peggio. Fabio Misseroni, 59 anni, è ancora ricoverato in ospedale. Fortunatamente è fuori pericolo.

Indagini della forestale: è caccia all'orso

Una vicenda che avrebbe potuto avere un finale ben più drammatico. Quando l'orso, finalmente, è scappato i due si sono rialzati, hanno raggiunto l'auto e si sono precipitati al Pronto Soccorso dell'ospedale di Cles. Per questo non risulta nessun intervento sul posto da parte del 118. La segnalazione dell'episodio è partita dall'ospedale, e ben presto si sono presentati i carabinieri, poi la forestale, ed infine la notizia è stata diffusa, in tarda serata, dall'Ufficio Stampa della Provincia.

Il padre dimesso dopo una notte in ospedale

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All'alba i forestali si sono recati sul luogo della vicenda per battere a tappeto l'area alla ricerca di peli ed altre tracce che possano consentire l'identificazione dell'esemplare. Non è dato sapere, per ora, se sarà emessa un'ordinanza di cattura, come avvenuto in passato, e di recente con il caso di M49. La ricostruzione dell'accaduto, come detto, fa pensare ad un incontro particolarmente sfortunato e non ad un esemplare confidente, che potrebbe rappresentare un pericolo per l'incolumità pubblica. 

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