Lunedì, 22 Luglio 2024
La reazione

Orsi morti, Brambilla: "Clima di paura e odio grazie a Fugatti"

La presidentessa di Leidaa durissima dopo i ritrovamenti di Bresimo e Borgo d'Anaunia. E lancia l'allarme sul bracconaggio

Mentre Trento si prepara alla nuova manifestazione del mondo animalista pronto a radunarsi in piazza Dante a pochi passi dalla sede della Provincia, l’eco del ritrovamento delle due carcasse di orsi in Val di Non continua ad agitare il dibattito pubblico.

Se, come nel caso di F36, ci sono associazioni animaliste che hanno chiesto di partecipare alle autopsie sulle due carcasse, c’è anche chi parla di un clima d’odio nei confronti dei plantigradi che faciliterebbe il bracconaggio.

È il caso dell’onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidentessa di Leidaa, che è intervenuta così sui ritrovamenti degli orsi a Bresimo e Borgo d’Anaunia: “Prosegue in autunno l’estate orribile degli orsi nel Trentino, guarda caso un’estate preelettorale. Solo nelle ultime ore a Bresimo e a Borgo d’Anaunia sono stati trovati morti due orsi: faremo denuncia e chiederemo che si faccia chiarezza sulle cause della morte”.

Brambilla poi aggiunge: “Parteciperemo anche all’autopsia sulla carcassa di F36, l’orsa condannata a morte dal presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti e poi trovata senza vita qualche settimana dopo. Sul territorio è stato instaurato e alimentato un clima di paura e di odio che propizia atti di bracconaggio. Grazie alla campagna elettorale di Fugatti, la tensione ha raggiunto il culmine storico. Tutto ciò è intollerabile”.

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