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Orsa Daniza: parla l'esperto del WWF

Il caso fa discutere soprattutto perchè non si è trattato delle ben note stragi di bestiame provocate da un orso maschio, bensì di un'aggressione all'uomo dettata però dall'istinto di una mamma orsa nei confronti dei due cuccioli. Se verrà presa sembra che i due orsacchiotti se la dovranno cavare da soli

"Un’orsa con i cuccioli può essere pericolosa ma bisogna prima analizzare il suo comportamento e capire cosa ha scatenato la supposta aggressività. Non mi sembra questo il caso anzi è assurdo emanare  un’Ordinanza che, insisto, rappresenterebbe la sconfitta della possibile convivenza tra uomo ed orsi” così il responsabile del Programma Specie di WWF Italia Massimiliano Rocco commenta, in un'intervista al sito GeaPress (clicca qui), l'episodio di aggressione da parte dell'orsa Daniza che ha portato il Trentino sotto i riflettori del mondo animalista e non solo.

Le maggiori associazioni ambientaliste come WWF e Legambiente sono in realtà le più restìe a muoversi contro la decisione presa dalla Giunta provinciale di catturare l'orsa, mentre Lav e Lac, associazioni anti-vivisezione ed anti-caccia, continuano a battere il tamburo di guerra con continui messaggi via web.

Il caso fa discutere soprattutto perchè non si tratta, come avvenuto in passato, di danni provocati da un orso, solitamente maschio, al bestiame attraverso azioni apparentemente immotivate (il più recente è il caso dell'esemplare M4 sul passo Vezzena al confine con la provincia di Vicenza). Sono ben note le stragi di mucche e pecore provocate da plantigradi "impazziti" alla vista di tante facili prede: in questo caso ad essere stato aggredito è l'uomo ma dall'altra parte c'era un'orsa che ha agito d'istinto per proteggere i due cuccioli.

“Una femmina con i cuccioli potrebbe rappresentare un pericolo ma starei attento a definire così facilmente un comportamento anomalo – prosegue l’esperto del WWF – In base a quanto riferito dall’Assessore, sembra di capire che l’uomo si è immediatamente allontananto e nascosto. Così, però, potrebbe avere stimolato la reazione dell’orsa in un periodo molto particolare quale quello del mantenimento dei cuccioli. Il consiglio è invece quello di farsi vedere, parlare e nel caso allontanarsi con calma senza mai dare le spalle".

Su internet ha raggiunto quota 16mila firme la petizione pubblicata sul sito Avaaz.com che chiede di lasciare l'orsa Daniza nei boschi dove è stata liberata dalla stessa provincia di Trento nel 2000. Sono invece più di 8mila gli iscritti al gruppo "Salviamo Daniza" su facebook, che naturalmente raccoglie le opinioni più variegate, da quelle di animalisti integralisti che danno la colpa di tutto allo sventurato fungaiolo che si è trovato l'orsa davanti venerdì scorso, alle affermazioni di buon senso dei, tanti, semplici cittadini sensibili alla vicenda.

L'orsa Daniza è munita di radiocollare e non dovrebbe essere difficile per gli uomini della forestale trovarla, nonostante ciò non si è ancora provveduto alla cattura dell'animale, come previsto dall'ordinanza firmata dall'assessore Olivi l'indomani dell'aggressione. Il fatto che l'orsa sia ancora insieme ai due cuccioli di otto mesi rende ancor più delicata, ed esposta alle critiche, la soluzione prospettata dalla Provincia: sembra infatti che se dovesse essere catturata e trasportata al centro faunistico del Casteller dovrebbe essere separata dai cuccioli, giudicati in grado di cavarsela da soli. Anche su questo punto l'esperto del WWF sottolinea che "Si tratterebbe di una cattura con i cuccioli. Un fatto che mi sembra incredibile anche alla luce del racconto così come riportato."

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