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Operazione «Perfido»: le indagini patrimoniali delle fiamme gialle nei confronti di 148 tra persone riconducibili alla ‘ndrangheta operativa in trentino

Oltre 80 finanzieri hanno sequestrato società, immobili, automezzi, macchine da cantiere, attrezzature e conti correnti, per un valore stimato di oltre 5 milioni di euro

 

Oltre 80 finanzieri hanno sequestrato società, immobili, automezzi, macchine da cantiere, attrezzature e conti correnti, per un valore stimato di oltre 5 milioni di euro nella maxi-operazione denominata «Perfido» che ha colpito diversi punti di Italia e che è stata portata alla luce dalle forze dell'ordine giovedì 15 ottobre 2020. 

Le investigazioni dei finanzieri trentini, avviate nel 2018 su delega della Procura Distrettuale di Trento, si sono focalizzate sulla ricostruzione delle ramificazioni economiche della  ‘ndrangheta insediatasi in provincia di Trento che, nel tempo, è riuscita ad infiltrarsi nell’economia legale, assumendo in primis il controllo di alcune aziende operanti nel Distretto del porfido e delle pietre trentine, per poi estendere i propri interessi anche in altri settori, strategici per la criminalità organizzata, quali il trasporto merci, il noleggio di macchine e attrezzature edili, fino ad arrivare all’allevamento di bestiame.

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