Operaio morto dopo un malore in ditta, Uopsal: "Confermato il colpo di calore"

Michele Demattè, 57 anni, era deceduto sabato al Santa Chiara di Trento, dove si trovava ricoverato da venerdì. In corso un'indagine per stabilire le condizioni in cui è avvenuto l'incidente

Unifarm Ravina (da GoogleMaps)

L'operaio morto sabato scorso dopo aver accusato un malore nella ditta Unifarm di Ravina è deceduto a causa di un colpo di calore. A confermarlo a TrentoToday Graziano Maranelli, direttore dello Sportello prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro (Uopsal) che sta redigendo una relazione sull'incidente. Nel pomeriggio di mercoledì 3 luglio al cimitero si svolgeranno i funerali dell'uomo, Michele Demattè, 57 anni.

"Sebbene non vi sia ancora il referto autoptico - afferma Maranelli - risulta anche a noi una diagnosi a favore dell'ipotesi del colpo di calore". Sin dal momento del decesso, infatti, si era subito pensato che il 57enne si fosse sentito male a causa del caldo: quando era stato trovato per terra svenuto la sua temperatura corporea era superiore ai 42 gradi. 

Al momento è in corso un'indagine per conto della magistratura per verificare se il tragico episodio può essere legato alle condizioni in cui lavorava l'uomo. "Il caso - specifica Maranelli - non è semplice da ricostruire, perché non sembra vi fossero fonti particolari di calore", come ad esempio in un'acciaieria o simili. Demattè ha avuto un malore a fine turno: nel momento in cui si è sentito male aveva già finito di lavorare. Le indagini hanno appunto l'obiettivo di individuare il contesto in cui è sopraggiunto il malore.

L'episodio

Il 57enne era stato trovato svenuto sul posto di lavoro venerdì ed era morto il giorno dopo al Santa Chiara di Trento. L'uomo era stato trasportato d'urgenza - in condizioni disperate - al reparto rianimazione, ma non ce l'aveva fatta, morendo sabato pomeriggio per le conseguenze del colpo di calore. 

Dopo la notizia della tragica scomparsa, Franco Ianeselli, segretario di Cgil Trentino, aveva scritto su Facebook: "Operaio morto all'Unifarm. Gli organi competenti sono al lavoro per accertare le cause del decesso e l'ipotesi del colpo di calore. Non si può morire per il lavoro".

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