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Omicidio a Trento: uccisa una 25enne, fermato il presunto killer

Il fatto è accaduto ieri in un appartamento di via Brennero. L'autore del gesto parrebbe essere un uomo della Valsugana, amante della donna, che è stato fermato dagli inquirenti, coordinati dal pm Alessia Silvi

Omicidio la sera di Capodanno in via Brennero a Trento, al secondo piano di una delle palazzine  del complesso alle Fornaci, civico 108. Una giovane prostituta sudamericana di 25 anni, Sara Marquez, è stata trovata morta nella sua abitazione. La ragazza è stata trovata in agonia nella sua camera da letto dalla polizia chiamata dalla vicina di casa ed è deceduta malgrado il rapido arrivo dell'ambulanza.

La donna è iinfatti spirata poco dopo l'arrivo all'ospedale Santa Chiara. Nell'appartamento è arrivata anche la scientifica per un sopralluogo e per raccogliere tutti gli indizi utili alla soluzione del caso.

L'autore del gesto parrebbe essere, Claudio Ghesla, 48enne originario di Calceranica, che è stato fermato dagli inquirenti della squadra mobile, coordinati dal pm Alessia Silvi. Secondo gli elementi raccolti dagli inquirenti l'uomo aveva da qualche tempo una relazione con la giovane prostituta.

Ghesla sarebbe stato notato da Ivonne, un'amica della vittima, mentre usciva dall'abitazione di via Brennero attorno alle 20 della sera di Capodanno: tra le mani - secondo la testimonianza raccolta dagli inquirenti - teneva qualcosa, forse dei vestiti o altro.

La causa del decesso sembrerebbe imputabile ad un colpo alla testa inferto con una bottiglia: secondo la ricostruzione degli inquirenti la giovane e il suo amante avrebbero avuto un violento litigio, poi degenerato in una collutazione.

Si terrà domani l'udienza di convalida dell'arresto di Claudio Ghesla. Per ricostruire la dinamica del delitto, il possibile movente e altri aspetti della vicenda, oggi sono stati compiuti ulteriori accertamenti, sui quali gli investigatori mantengono uno stretto riserbo. Indicazioni utili agli inquirenti verranno anche dall'autopsia sul corpo della giovane sudamericana.

Non è la prima volta che una prostituta viene uccisa a Trento: uno dei casi più celebri è senz'altro l'assassinio - rimasto irrisolto- di Anna Maria Ropele in corso Buonarroti nel 1992. Più di recente, sempre in via Brennero, a morire era stato Juan Carlo Charria detto Lupe, un travestito sudamericano che si prostituiva nel suo appartamento, ucciso da un giovane amante.

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