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Sacrestano trovato morto, 36enne arrestato per omicidio

Un giovane 36enne, A. F. ha confessato l'omicidio del sacrestano della chiesa di Santa Maria. Si sarebbe consegnato spontaneamente con evidenti tracce di sangue sui vestiti, dopo aver compiuto il folle gesto

Un giovane 36enne, A. F. ha confessato sabato in tarda serata l'omicidio del sacrestano della chiesa di Santa Maria. Si sarebbe consegnato spontaneamente ai carabinieri, con evidenti tracce di sangue su suoi vestiti, dopo aver compiuto il folle gesto.

E' quanto emerge sabato sera dopo le prime indagini dei carabinieri. Nelle prossime ore si farà chiarezza sulle ragioni dell'omicidio che ha sconvolto la Città della Quercia. Il sacrestano della Chiesa Santa Maria di Rovereto, era molto noto nel quartiere per il suo impegno.
Tracce di sangue erano presenti anche nell'appartamento della vittima. I tecnici dei Carabinieri sono al lavoro per i rilievi, anche nella chiesa. La porta di accesso al chiostro è stata trovata socchiusa e non chiusa, con segni di effrazione. 
E' stato l'organista e maestro del coro,  Giuliano Gardumi, a ritrovare il corpo senza vita. Ha avvisato subito il 112 che si è subito mobilitato in zona. Sembra che lo stesso sacrestano fosse stato anche minacciato nelle scorse settimane. Ora spetta ai militari dell'Arma fare chiarezza sulla tragedia.
Il sacrestano Luigi Andreolli è stato trovato morto sabato pomeriggio ai piedi della scalinata che porta dal chiostro al suo appartamento; era disteso sul dorso con una ferita al capo. Il ritrovamento intorno alle 16.15, con un'evidente ferita al capo. 
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