Cronaca

Omicidio di Brunico, Maximum Zanella è stato ucciso a coltellate

Resta ancora un mistero il movente dell'omicidio del giovane. Sabato l'interrogatorio di garanzia per Oskar Kozlowski, detenuto nel carcere di Bolzano

Maximum Zanella in una foto pubblicata su Facebook dal padre, Carlo Alberto Zanella

È stato assassinato in un appartamento nel centro di Brunico il 30enne Maximum Zanella nella notte del 28 luglio. A ucciderlo è stato l'amico Oskar Kozlowski, 23enne di origini polacche da tempo residente nella zona. Proseguono le indagini della Procura: per il momento il movente resta ancora un mistero. Durante il primo interrogatorio Kozlowski, detenuto nel carcere di Bolzano, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Per sabato è previsto l'interrogatorio di garanzia, mentre l'autopsia sul corpo di Zanella è fissata per domani. La Procura di Bolzano indaga per omicidio volontario, non tralasciando per il momento alcuna ipotesi. 

L'omicidio di Maximum Zanella a Brunico

Secondo quanto ricostruito, la vittima e Kozlowski, vicini di casa, avevano passato la sera nell'appartamento di Maximum, che lavorava come bagnino nella piscina cittadina. Dopo il delitto, Kozlowski si sarebbe recato a piedi al pronto soccorso di un vicino ospedale e lungo il tragitto avrebbe gettato nel fiume Rienza sia l'arma, un coltello richiudibile, sia il telefonino. Ai sanitari, dopo essersi più volte contraddetto, ha riferito di aver ferito un amico. Quando i soccorsi sono arrivati in casa, Zanella era già morto.

Maximum Zanella era figlio di Carlo Alberto Zanella, presidente del Cai Alto Adige. Nato in Russia, era stato poi adottato da bambino dalla coppia altoatesina. 

Le indagini e l'ombra del satanismo: la famiglia di Zanella smentisce

Il ritrovamento di un teschio nell'appartamento della vittima, nel quale è stato compiuto il delitto, e il fatto che Kozlowski, secondo foto pubblicate sui social media, avesse tatuato sul braccio il numero '666', hanno alimentato voci su un possibile retroscena satanista. Una pista smentita nettamente dai genitori della vittima. Il teschio, hanno spiegato, è solo una specie di soprammobile di plastica. Sul movente, ribadiscono dalla Procura, non ci sono ancora elementi e le indagini sono in corso. Maximum Zanella viene descritto come un ragazzo tranquillo e lavoratore, che in passato aveva fatto "qualche fesseria ma nulla di grave", ha spiegato il padre. Il giovane si era si era sentito con i genitori poco prima del delitto, senza che nulla nella sua voce facesse pensare a qualcosa di insolito. 

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