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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca Mori / Via Del Dazio

Mori, il Comune dichiara guerra alle oche: "Sono aggressive"

Dopo numerose segnalazioni alla Polizia Locale ecco l'ordinanza del sindaco: le oche selvatiche dell'Adige dovranno essere catturate e trasferite. Secondo quanto si legge nell'ordinanza creerebbero situazioni di incolumità pubblica, "aumentando il senso di insicurezza dei cittadini"

Dopo gli avvistamenti di caccia da guerra sui cieli di Mori la minaccia arriva sempre dal cielo, ma ha un'altra forma: quella delle ben più temibili oche dell'Adige. La notizia fa sorridere, ma ha anche fatto arrabbiare qualcuno che ha segnalato sul gruppo facebook "Sei di Mori se..." un'ordinanza del sindaco, la numero 59 del 23 giugno emanata dal neo-eletto Stefano Barozzi, che ha come oggetto la "cattura ed allontanamento di oche selvatiche dalla sponda destra del fiume Adige, nel territorio comunale di Mori".

Secondo quanto si legge nelle premesse dell'ordinanza alla Polizia Locale sarebbero pervenute da alcuni mesi segnalazioni di oche che vagano "sia all'interno di proprietà private, sia su quelle pubbliche" (giustamente le oche non fanno distinzioni) dalle parti di via del Dazio, creando situazioni di "incolumità pubblica" per i ciclisti e per i residenti del caseggiato che si affaccia sul fiume, specialmente ai danni di bambini ed anziani.

Si parla di veri e propri "episodi di aggressività" e di "situazioni alimentano la percezione di disagio ed il senso di insicurezza dei cittadini, in particolare delle categorie più deboli" si legge nel testo, perciò il Comune intende "eliminare o ridurre la presenza delle oche organizzando apposita attività di cattura e trasferimento dei volatili in luogo idoneo". 

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