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Cronaca Centro storico / Via Francesco Petrarca

Ex CSM occupato, ma solo fino a domani. Rossi li scambia per anarchici e chiama il Questore

"A volte le forze dell'ordine aspettano qualche giorno per evitare spargimenti di sangue" ha detto Rossi, incalzato dalle minoranze che lo hanno accusato di essere amico degli occupanti abusivi. Peccato che l'occupazione finisca domani e che, questa volta, non sia ad opera dei movimenti anarchici

L'occupazione della palazzina ex Centro di Salute Mentale, che, lo ricordiamo, è di durata temporanea ed avrà termine con il concerto organizzato questa sera, ha scatenato un "allarme anarchici" ieri pomeriggio in consiglio provinciale dove era in discussione una mozione del consigliere Fasanelli sugli immobili abbandonati. Il presidente Rossi, accusato dalle minnoranze  di essere "amico degli occupatori abusivi" (cit. Borga) ha informato l'aula di aver chiamato il Questore il quale avrebbe attivato laprocedura di sgombero: "vedendo le lenzuola dove c’è anche il mio nome, ho telefonato al Questore che ha già attivato la procedura prevista. Le forze dell’ordine alle volte aspettano un giorno di più per evitare spargimenti di sangue".

Peccato però che, come previsto e communicato fin dall'inizio, l'occpuazione debba finire già domani.  Gli occupanti non appartengono  ai  movimenti anarchici cittaini, quelli, per essere precisi, che occuparono l'asilo in via Manzoni,  bensì al collettivo studentesco Refresh Lab. L'occuppazione di soli tre giorni serve, come hanno  spiegato gli attivisti, ad attirare l'attenzione sul tema degli spazi abbandonati e sulla manifestazione nazionale contro la "buona scuola" di Renzi. Naturalmente, vista la situazione, non ci sarà alcuno sgombero, sebbene la Questura abbia provveduto questa mattina a tagliare l'energia elettrica allo stabile. 

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