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Defibrillatore obbligatorio per le società sportive: presto il contributo provinciale

Contributo provinciale dal 70% al 90% per l'acquisto di un defibrillatore da parte di società sportive anche dilettantistiche come previsto dal decreto Balduzzi, che però slitterà di sei mesi

Slitterà probabilmente di sei mesi l'entrata in vigore inizialmente prevista per martedì prossimo, 19 gennaio, del decreto Balduzzi, che obbliga tutte le società sportive italiane, anche dilettantistiche, a dotarsi di almeno un defibrillatore semiautomatico esterno da utilizzare in caso di bisogno per salvare la vita di chi nel corso di una gara o anche di un semplice allenamento avesse un arresto cardiaco.

Ad anticipare la notizia del rinvio è stato l'assessore allo sport Tiziano Mellarini, durante la seduta della Quarta Commissione del Consiglio provinciale, convocata per esprimere un parere sulla delibera proposta dall'assessore: la Giunta ha infatti deciso di non attendere l'annuncio ufficiale della proroga ministeriale e di prevedere fin d'ora un contributo del 70% su una spesa massima ammessa di 700 euro per l'acquisto del defibrillatore.

Tale contributo con la nuova legge provinciale sullo sport potrà arrivare fino al 90% della spesa ammessa e con cui, ha spiegato, si vuole garantire sostegno alle società sportive trentine amatoriali che per procurarsi l'apparecchio dovranno presentare un'apposita domanda fra il 1° febbraio e il 31 marzo prossimi. In base al decreto Balduzzi dovranno essere poi le stesse società sportive a preoccuparsi della formazione di alcune persone perché sappiano utilizzare il defibrillatore semiautomatico esterno durante gare e allenamenti

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