Sanità, in funzione una nuova Tac all'ospedale di Borgo Valsugana

All'installazione della TAC di Borgo Valsugana, seguirà a breve quella di apparecchiature "gemelle" negli ospedali di Arco, Tione e Cavalese e dell'apparecchiatura TAC a 128 strati all'ospedale Santa Chiara di Trento

È iniziata questa settimana, dopo i test dell’équipe dell’unità operativa di radiologia con i tecnici della ditta produttrice, l’attività clinica della nuova tomografia assiale computerizzata (TAC) dell’ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana. L’installazione dell’apparecchiatura è avvenuta in tempi estremamente rapidi, grazie all’efficienza dei servizi fisica sanitaria, ingegneria clinica e immobili e tecnici, che ha permesso di iniziare l’attività in meno di un mese dalla partenza dei lavori. A breve saranno funzionanti apparecchiature uguali negli ospedali di Arco, Tione e Cavalese.

La nuova TAC a 64 strati è molto sofisticata e in grado di effettuare qualsiasi tipologia di esame, compresi gli studi vascolari, fino ad ora riservati alle apparecchiature installate negli ospedali di Trento e di Rovereto. La tomografia assiale computerizzata è una metodica diagnostica cosiddetta sezionale, cioè che produce immagini di sezioni del corpo umano secondo qualsivoglia piano dello spazio. Utilizza raggi X ed è metodica consolidata in quanto disponibile fin dalla metà degli anni ’70. Questa tecnologia da sempre facilita diagnosi semplici e complesse non solo nelle patologie neurologiche e ortopediche, ma anche in ambiti di complessa valutazione, quale quello toracico, addominale, del massiccio facciale e del collo. Negli ultimi anni l’affinamento tecnologico, con l’avvento delle cosiddette apparecchiature TAC multistrato, ha aperto alcuni nuovi importanti orizzonti di utilizzo della metodica come ad esempio nella diagnostica cardio-vascolare. La TAC è presente in Trentino dal 1983.
 
All’installazione della TAC di Borgo Valsugana, seguirà a breve quella di apparecchiature "gemelle" negli ospedali di Arco, Tione e Cavalese e dell’apparecchiatura TAC a 128 strati all’ospedale Santa Chiara di Trento. In tal modo si completerà un passo fondamentale nella creazione della rete della diagnostica per immagini dell’Apss che permetterà di poter contare su un’analoga qualità degli esami TAC ovunque essi verranno effettuati.
 
Le nuove apparecchiature, oltre a poter essere comandate a distanza, grazie ad un controllo remoto dagli altri ospedali della provincia, sono equipaggiate con un sistema in grado di confezionare automaticamente tutte le immagini utili alla diagnosi. Inoltre, rispetto alle attuali apparecchiature in sostituzione, le nuove TAC a 64 strati sono dotate di sistemi per il contenimento della dose di radiazioni più evoluti, con un indubbio vantaggio in termini di riduzione della radioesposizione della popolazione.

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