Cronaca piazza Duomo

"Notte bianca" invernale rimandata a marzo

La richiesta, una pagina di testo, era stata formalizzata solamente il 15 dicembre: niente "notte bianca" il 6 gennaio. Guastamacchia: "Bicchiere mezzo pieno, si farà a marzo"

Niente "Notte bianca" winter edition: il Consiglio boccia l'idea, rimbalzata sui social e poi presentata formalmente la  settimana scorsa dal connsigliere della Civica Fabrizio Guastamacchia con l'appoggio trasversale dei consiglieri Negroni, Oliva, Pattini, Bozzarelli, Giuliani, Coradello e Merler. L'idea era di permettere aperture ed attività nei locali e nei negozi fino alle due nella notte tra il 6 ed il 7 gennnaio ricalcando, in piccolo certamente, quanto avviene durante le Feste Vigiliane a giugno. Il tutto sarà probabilmente rimandato a marzo. Troppo poco tempo per organizzarel'evento, quuesta almeno  sembra essere la causa della "bocciatura".

"Bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno" commenta su facebook ilgiovane consigliere della Civica Trentina, conosciuto anche come organizzatore di feste nella "Black Out Events". Guastamacchia non si dà per vinto: "Giunta ed Assessore intendono organizzarla entro il mese di Marzo, non come richiesto durante il weekend dell'Epifania. Un peccato non collegare la manifestazione ai caratteristici mercatini di Natale, una combinata davvero originale e suggestiva, che infatti abbiamo richiesto di rispettare almeno per la futura edizione del 2017/18 per valorizzarla al meglio!"

La proposta era contenuta in un ordine del giorno collegato alla delibera sul bilancio di previsione 2017 del Comune. Una sola pagina, in cui le premesse erano più lunghe della richiesta, di tre righe appena: "Il Consiglio impegna il Sindaco e la Giunta a promuuovere una versione "pilota" della "Notte Bianca d'Inverno" già  per il prossimo mese di Gennaio, affidandosi a risorse, collaborazioni, sinergie locali, maturando quindi un'esperienza da valorizzare in mniera ottimale l'edizione dell'anno prossimo". Poche righe che non hanno convinto la maggioranza, impegno respinto.

Ora non resta che vedere quanti locali approfitteranno della "liberalizzazione" dei concerti all'interno fino alle due di notte, e senza richiesta all'Ufficio Ambiente, concessa per la notte del 31 gennaio. Tutto ciò in attesa della versione "primaverile" o di quella, già annunciata dal Comune, della notte di Capodanno 2017/2018 in caso di vittoria della città di Trento come Capitale italiana della Cultura 2018. 
 

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