Trentino: fatti e misfatti del 2015

Un anno di notizie: ecco un piccolo riassunto, mese per mese, dell'anno che ci stiamo lasciando alle spalle raccontato sulle pagine di Trentotoday. Fatti e misfatti: 160 aticoli, piccole e grandi notizie selezionate per voi dalla nostra Redazione

GENNAIO. Quest'inverno l'assenza da neve è da record ma anche nel gennaio 2015 non se n'è vista molta: dopo il dicembre (2014) più caldo di sempre il primo fiocco in Trentino non è bianco ma azzurro. E' il fiocco di Vasilij, il primo nato dell'anno. Gli occhi dei trentini sono tutti rivolti al cielo, non per aspettare la neve, ma per seguire l'avventura di Astrosamantha. Un piccolo guasto alla Stazione Spaziale Internazionale fa temere il peggio ma, come recita il motto della  missione, "don't panic!". Il panico si scatena piuttosto a Novaledo dove i  residenti sono giustamente perplessi per il nuovo impianto a biomasse. A gennaio compaiono i primi striscioni. Salute ed economia si confondono anche in uno strano caso scoperto dalla Guardia di Finanza: le sigarette arrivano direttamente in ambulanza.  L'8 gennaio il mondo intero, ed anche il Trentino, piange i vignettisti di Charlie Hebdo, la rivista satirica francese sotto attacco da parte di un gruppo di terroristi, a meno di un anno di distanza la capitale francese sarà nuovamente presa di mira dalla follia terroristica. Nel frattempo l'assessore Daldoss annuncia la demolizione di tutti gli "eco-mostri", gli ambientalisti vincono la battaglia di Serodoli ma, per contro, il Consiglio boccia le barche ad energia solare sul Garda. Tra polemiche e nostalgie crolla il muro del Bruno in via Dogana, ed a Castel Tesino una gara di snowboard non vale una messa

FEBBRAIO. A febbraio la neve arriva, non è "big snow", come prevedeva l'allarme lanciato dalla Protezione Civile, in valle la pioggia fa saltare i carnevali. In un'Italia ai minimi storici dal 1861 per il numero di nascite il Trentino Alto Adige è la regione più prolifica, una regione pacifica, si sa, ma forse anche troppo tranquilla: il silenzio a volte fa paura. C'è infatti un bisogno disperato di comunicazione: il Soccorso Alpino potrà parlare con le persone disperse attraverso lo smartphone, senza chiedere autorizzazione, mentre un ladro agli arresti domiciliari manda la richiesta di amicizia su facebook all'appuntato. Perfino il lupo della Val di Non si fa riprendere e spopola sui social network. Il Parco dello Stelvio, o almeno una parte, diventa uficialmente provinciale mentre c'è chi chiede addirittura un esame di tradizioni trentine per gli insegnanti. Termina intanto una lunga tradizione: quella degli ultras del Trento Calcio, che annunciano lo scioglimento. Mistero fitto su chi possa aver lanciato una molotov alle Caserme Battisti, così come sui 40 quadri spariti dagli uffici della Regione. 

MARZO. Maria e Andrea sono i nomi più diffusi a Trento, saranno però quei 50 Mohamed che attirano l'attenzione di Matteo Salvini sul Trentino, e così all'Hotel Nevada si scatena una bufera. Tutta colpa di internet, si dirà: strumento utile ma insidioso. Lo sa bene la ragazza, denunciata, che con annunci sul web offriva sesso per poi ricattare gli amanti. Preso dallo sconforto un signore della Predaia preferisce spogliarsi da solo, ma lo fa al bar ed arrivano i carabinieri. Sarà il vento di primavera, che risveglia le passioni e abbatte gli alberi. La farmacista di Gardolo però non perde la lucidità, e sventa una rapina a colpi... di mensola. C'è chi non ha di meglio da fare che sciogliere le lapidi al cimitero, o prendersela a caso (ma intenzionalmente) con il primo che passa. Dopo dieci anni di segnalazioni sono bastati dieci giorni di lavoro per togliere le barriere architettoniche all'ingresso dell'ospedale. Si sa, l'amministrazione ha i suoi tempi: il Comune di Trento, per esempio, non contempla gli amplificatori. Da un giorno all'altro invece i servizi "chiamami" e "recall" diventano a pagamento, senza però dire nulla agli utenti: con la segnalazione partita da Trento le compagnie telefoniche si beccano una bella multa. 

APRILE. Un 52enne di Cinte Tesino, evidentemente insoddisfatto della tv pubblica, pensa di salvare alcune centinaia di suoi compasani dalla noia e taglia i cavi dei ripetitori Rai. A Trento ci sono più "macchinoni" che nel resto d'Italia, sarà questo dato che ispira ad ignoti vandali (che però poi saranno identificati) la scritta enigmatica "La sicurezza dei ricchi è guerra ai poveri", comparsa a caratteri cubitali sulla casetta del Comitato Torre Vanga che si appresta ad accogliere il dibattito per la campagna elettorale delle comunali, così come i musicisti di I Know a Place, che invitano i candidati alla prova... su strada. La primavera risveglia gli orsi dal letargo e nei boschi trentini spuntano anche due cuccioli, figli di Daniza. Sono invece i lavori per un parcheggio a Gardolo di Mezzo a destare ricordi dell'età del bronzo, sepolti da millenni. Il Cafè de la Paix chiude per sempre (ma riaprirà con nuova gestione nel corso dell'anno), i confini del Trentino si allargano ma certe consuetudini nel mondo agricolo sono difficili da cambiare, per esempio quella di usare diserbanti chimici molto pericolosi. In Nepal la terra trema e si prende le vite di oltre 8000 persone, tra cui quelle degli alpinisti trentini Marcello Benedetti, Renzo Pojer e Oskar Piazza.  

MAGGIO. Il tempo passa: i cuccioli di Daniza pesano ormai 50 chili ed il Muse supera il milione di biglietti venduti. Si guarda al futuro: negli asili nido si parlerà tedesco ed inglese ed il presidente Rossi (molti non se lo ricordano, forse nemmeno lui) firma una petizione per bandire l'omofobia dalle scuole. Criminali da strapazzo si fanno beccare sulle strade trentine: uno trasportava batterie d'auto rubate (oltre allla denuncia per furto anche quella per trasporto di rifiuti pericolosi) l'altro trasportava direttamente un'auto, una cinquecento rubata a Trento e ritrovata in Valsugana nel vano di un furgone. In vista delle sagre primaverili la federazione delle Pro Loco inventa un'app per non perdersene una, niente festa invece per i laureati della sessione estiva, niente "dottore dottore" e libagioni in luogo pubblico, anzi per  stare sicuri il Comune vieta l'alcol nei parchi. L'umore non è molto festaiolo nemmeno in vista del 24 maggio, data di inizio della Grande Guerra: Bolzano fa lo sciopero del tricolore, e Trento espone le bandiere a mezz'asta. Mentre Renzi si scambia battute con il ministro degli Esteri francese all'Auditorium S.Chiara gli anarchici, sgomberati dall'ex Asilo di via Manzoni, occupano una villetta in via Perini. Manca meno di un mese alla scadenza della Valdastico: giorni di annunci, smentite e richieste di danni da un miliardo. A Trento si rilancia l'Ostello mentre a Campiglio una mega-villa viene sequestrata per mafia. 

GIUGNO. Il "dramma estivo" trentino quest'anno arriva in anticipo: è il 1° giugno quando un'orsa aggredisce un escursionista nei boschi di Zambana, pochi giorni più tardi un'altra aggressione, ben più grave, a Cadine riapre la questione. La pioggia non ferma i 16.000 della Color Run, il mega-evento organizzato per la prima volta a Trento. A farne il successo è il passaparola, come per una festa in campagna in Val di Non alla quale si sono presentati centinaia di "amici di amici" e alla fine anche i carabinieri. L'Alto Adige dice sì alla cannabis e gli effetti si fanno sentire: un giovane bolzanino entra in ZTL a Trento senza casco, su una moto rubata mentre ad Andalo qualcuno mira al gatto e spara al comodino  del vicino. Samantha torna a casa e le nonne di Daone sognano il mare. Una ragazza di Mori rappresenterà la bellezza italiana alle finali di Miss Mondo (arriverà poi seconda nella categoria Top Model) ma un'altra regina trentina vince in Cina una competizione internazionale. A Vezzano spunta un ponte sulla statale, dal giorno alla notte mentre aerei da guerra sorvolano i cieli della Vallagarina. 

LUGLIO. Luglio criminale: in un solo giorno vengono eseguiti in Trentino diversi arresti per sfruttamento della prostituzione e per mafia (con risvolti calcistici). A farla franca è invece il ladro che in meno di un'ora è riuscito a mettere a segno tre rapine in banca. Tutto regolare, di anomalo c'è solo il caldo: in un Trentino rovente si accende il dibattito sui punti nascita, prosegue quello sulla Valdastico mentre Maroni e Kompatscher a 2800 metri di quota firmano l'accordo per il traforo dello Stelvio. Panizza vorrebbe dare il porto d'armi ai cacciatori condannati, un bracconiere in fuga dalla forestale si giustifica: "Ho visto l'orso e sono scappato". A Trento c'è chi pensa di usare il palazzo delle Poste come centro commerciale, e c'è chi scambia un torrente per uno scarico industriale. Con un anno di ritardo anche in Trentino si entrerà gratis nei musei  una volta al mese, dieci volte all'anno è invece il limite massimo per gli hobbisti, altrimenti si diventa professionisti. A Cavalese tre cani-poliziotto salvano un'anziana mentre a Rovereto si ammazza definitivamente la voglia di musica

AGOSTO. Per sfuggire al caldo ed ai carabinieri un ragazzo si tuffa nell'Adige, si teme il peggio ma la storia finisce bene, come per il base jumper rimasto impigliato negli alberi dopo un volo da Roccapiana. Fa così caldo che un bel mattino la Torre Civica di Trento prende fuoco. Sui Lessini la famiglia di lupi si allarga: mamma e papà lupo non hanno i problemi delle famiglie trentine, che fanno la spesa nella regione più cara d'Italia. L'ex direttrice "cacciata" dal Mart diventa direttrice di un grande museo statale. Nemo profeta in Trentino: la lectio magistralis di monsignor Galantino fa scoppiare la  polemica, la Bookique invece risolve il problema mettendo in bagno i libri illeggibili. La Motorizzazione di Trento scopre il trucco dell'auricolare negli esami della patente, undici arresti, mentre in Val di Fassa imperversa la banda dei "muratori irlandesi". Messner torna a caccia di Yeti in Nepal, ma è solo un orso, mentre gli ambulanti di Rovereto vanno a caccia di un parcheggio. A tre anni dall'inaugurazione la Facoltà di Lettere inizia a mostrare qualche crepa. La pace del Ferragosto trentino viene sconvolta da un terribile fatto di cronaca nera, avvenuto in un tranquillo pomeriggio di metà agosto in centro storico. 

SETTEMBRE. Settembre si apre con una nevicata fuori stagione sulle montagne trentine: l'unica neve che si sia vista, fino ad oggi. Il sindaco Andreatta inaugura la "nuova" piazza Santa Maria Maggiore, non tutti la prendono con entusiasmo. A Villa Lagarina qualcuno ruba l'opera d'arte "scandalosa" esposta in piazza, arte incompresa come quella dei tre writer beccati dalla municipale a decorare la sede dell'Ufficio Urbanistica. C'è chi trasloca e perde il fucile, e chi spera in un incontro romantico al cimitero. Il sedicente Stato Islamico invade la Siria, già dilaniata da anni di guerra civile, scoppia l'Europa si accorge dell'emergenza profughi e fu così che la Germania chiese aiuto all'Italia, anzi no, all'Alto Adige. All'Expo dal Trentino arriva una forma di burro da record, mentre al Brennero la Coldiretti smaschera finti yogurt made in Italy. Niente multa per un fortunato automobilista beccato ai 170 all'ora, lavori socialmente utili per chi ha 7 in condotta, denuncia penale per un 76enne sorpreso con una coltivazione di marijuana. 

OTTOBRE. Nemmeno una patente ritirata all'Oktoberfest di Predazzo, la sobrietà fa notizia. A dare scandalo è invece un anziano sacerdote, poche idee e ben confuse su omosessualità e pedofilia. Meglio volare alto come il pilota trentino Francesco Volpi che compie 101 anni e rinnova il brevetto di volo. Di pochi anni più giovane la signora 94enne dispersa nei boschi di Lagolo: è riuscita a cavarsela per oltre 24 ore ed è stata ritrovata sana e salva. Chissà invece come usciranno dal caso Trento Rise i sei indagati per le maxi-consulenze a Deloitte. Trentino terra di laureati ed automobilisti, ma anche grandi incertezze: il Not si farà ma la gara è da annullare, la Tav non si sa, ma intanto arrivano le trivelle. Si torna a parlare di funicolare Trento-Povo e non si riesce nemmeno a trovare un accordo per il Bicigrill o lo skatepark. "No alla militarizzazione del centro" a dirlo non sono i portavoce di un collettivo studentesco ma il Questore, il giorno dopo qualcuno chiede di recintare piazza Dante. Un altro caso trentino diventa nazionale: quello di una persona omosessuale che chiede, e ottiene, di poter cambiare sesso, ma solo all'anagrafe. Qualcuno, per appoggiare la protesta, decide di divorziare. Per quanto riguarda il canone Rai invece il Trentino è in linea con il resto d'Italia: uno su tre evade. 

NOVEMBRE. Nel novembre più secco del secolo il Trentino brucia, ma dietro alle fiamme c'è la mano di ignoti. Non solo boschi: qualcuno appicca il fuoco anche negli uffici del Giudice di Pace. In piazza Duomo 368 laureati possono finalmente cantare "Alleluja" ed anche a Rovereto si tira un sospiro di sollievo dopo il disinnesco di una bomba americana della Seconda Guerra Mondiale. Dopo Astrosamantha un po' di Trentino torna nello spazio con Lisa. Tra vigili laser e postini infedeli gli infermieri sono i primi a lanciare l'allarme sulla Sanità, ma il direttore Flor, durante un incontro ad Ala, rassicura a modo suo i cittadini: "Avete un infarto? Correte a Trento". Protestano anche i dipendenti pubblici e mentre qui si pensa a candidare i cori a diventare Patrimonio Unesco l'Alto Adige diventa la vera metroland. Il 14 novembre il mondo si sveglia con una notizia terribile: la sera prima Parigi è stata messa a ferro e fuoco da almeno sei diversi attacchi terroristici. Un ragazzo trentino si trovava al Bataclàn, uno dei locali presi di mira, la sua fidanzata, Valeria Solesin, veneziana laureata a Trento, muore sotto i colpi dei terroristi. La rete del terrore passa anche per il Trentino Alto Adige. 

DICEMBRE. Ed eccoci all'ultimo mese dell'anno che ci stiamo lasciando alle spalle. Cronaca recente: alla Portèla il comitato dei residenti ricorda che la droga fa male, "anche a Natale", ma è guerra anche alle ben più innocenti lattine di birra. Piazza Duomo in compenso diventa psichedelica. A Natale si è tutti più buoni: c'è chi brucia la baita del vicino, chi nasconde cocaina nello specchietto dell'auto, chi spacca tutto alla Casa di Riposo e si fa pure un selfie. Voleva invece rimanere anonimo il writer beccato con la bomboletta in mano, a tradirlo è stata la firma. Niente neve, non è l'inverno giusto per lo sci, lo sa bene il campione austriaco Marcel Hirscher. Niente cenone con le anguille, almeno quelle del Garda che contengono diossina, meglio rifarsi con un buon zelten ed uno spumante trentino "Venezia" doc, in attesa di risposte ai nostri dubbi esistenziali: perchè il palazzo delle Albere è sempre illuminato? Gli Schuetzen sognano di entrare nella Protezione Civile, gli studenti del liceo Filzi sognano il Polo Nord e Astrosamantha sogna la Luna, la stessa che risplende piena sulla notte di Natale. Cosa ci aspetta nel 2016? Si tonerà a volare a Bolzano, la raccolta differenziata sarà fatta solo per tre giorni in settimana, Zél si chiamerà di nuovo Zell, ci saranno parchimetri che funzionano col bancomatun nuovo teatro ed un nuovo anno da raccontare...

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