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Domenica, 29 Gennaio 2023
La questione

Not, indagini chiuse: 4 indagati per turbativa della gara d'appalto e abusiva attività finanziaria

Gli accertamenti condotti dalle Fiamme gialle trentine sono durati oltre 2 anni. Cosa è emerso

Sono quattro gli indagati per turbativa della gara d'appalto e abusiva attività finanziaria sul Not (Nuovo ospedale del Trentino) che da ormai molti anni colora le pagine di cronaca con le sue controverse vicende. Del progetto se ne parla da oltre dieci anni. È infatti dal 2011 che l'opera dovrebbe portare alla sostituzione dell'ospedale Santa Chiara di Trento ma che da molto tempo è oggetto di ricorsi a Tar e Consiglio di Stato. Ad aprile del 2022 era stata divulgata la notizia che la Guardia di finanza di Trento, sotto direzione della procura distrettuale del capoluogo, stava eseguendo delle perquisizioni nella sede della società nominata “soggetto promotore del progetto” A metà novembre è arrivata invece la notizia della conclusione delle indagini, con relativa consegna degli avvisi di garanzia per quattro persone avvenuti.

La notizia

Nei giorni scorsi i finanzieri del Comando provinciale di Trento, sotto la direzione ed il coordinamento della Procura Distrettuale della Repubblica del Tribunale di Trento, al termine dell'indagine nel settore degli appalti pubblici che ha interessato il bando di gara per la realizzazione del Not, del valore base d’asta di 1.744.356.392,88 euro, bandito dalla Provincia Autonoma di Trento, hanno notificato 4 informazioni di garanzia e di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di quattro persone sottoposte ad indagine, a vario titolo, di turbata libertà degli incanti e di abusiva attività finanziaria.

Le indagini dei militari del Nucleo polizia economico finanziaria di Trento, contestuali all’evoluzione di procedimenti pendenti ai competenti organi di giustizia amministrativa, sono state mirate alla verifica e al riscontro dei requisiti dei soggetti partecipanti alla gara, in particolare della società nominata, con parere della Commissione tecnica, "aggiudicatario provvisorio" nella prima fase dell’iter amministrativo. Aggiudicazione poi annullata nel giugno 2022 con delibera del Responsabile unico del procedimento.

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Gli accertamenti, in particolare, hanno riguardato il ruolo della società vincitrice, la quale, per la partecipazione al bando di gara, cui aveva fatto seguito la provvisoria aggiudicazione, aveva presentato alla stazione appaltante una dichiarazione sottoscritta da una Sgr (Società di Gestione del Risparmio) maltese, la quale, seppur dotata di un patrimonio di soli 300.000 euro, aveva manifestato l’interesse a finanziare l’intera opera.

Durante gli accertamenti condotti dalle Fiamme gialle trentine, durati oltre 2 anni, è stata focalizzata l’attenzione anche sul ruolo e sulle responsabilità di un broker assicurativo romano, che era intervenuto nella trattativa con la Sgr maltese.

Enorme la quantità di documentazione analizzata dopo essere stata acquisita nel corso della complessa attività di polizia giudiziaria attraverso l’esecuzione di mirate perquisizioni locali nelle sedi societarie e nelle residenze dei legali rappresentanti delle società coinvolte; e anche attraverso l’acquisizione di atti da diversi altri enti, sia proveniente dalle rogatorie internazionali avanzate dalla Procura della Repubblica di Trento alle Autorità Governative di Malta. La documentazione e le diverse testimonianze raccolte, hanno permesso di delineare il quadro investigativo dell’intera indagine.

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Quello che è emerso dalle indagini è che la Sgr maltese che aveva presentato la "proposta di finanziamento" posta a corredo dell’offerta presentata dalla società italiana aggiudicataria, non soltanto sarebbe stata priva dei requisiti patrimoniali atti a garantire realmente la stazione appaltante, ma non sarebbe stata autorizzata, come riscontrato dalle Istituzioni di Vigilanza italiane, a concedere finanziamenti, essendo in realtà idonea a svolgere in Italia esclusivamente il mero servizio di "gestione portafogli".

Al termine dell’indagine, sono emerse responsabilità penali a carico del legale rappresentante e di un dirigente della società italiana aggiudicataria provvisoria della gara d’appalto, oltre che del legale rappresentante della Sgr maltese e del broker assicurativo. Tutti gli indagati sono chiamati a rispondere, in concorso tra loro, del reato di turbativa d’asta, mentre, per gli ultimi due, è stato anche contestato il reato di abusiva attività finanziaria, per avere prodotto un'offerta di finanziamento in assenza delle autorizzazioni necessarie.

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A seguito delle notifiche, avvenute nei giorni scorsi, gli indagati avranno 20 giorni di tempo per esercitare le proprie facoltà difensive, fermo restando che le ipotesi investigative delineate in precedenza sono state formulate nel rispetto del principio della presunzione d’innocenza delle persone sottoposte ad indagini e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

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