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Cronaca Centro storico

Noi siamo Trento: rifugiati politici volontari per pulire i quartieri della città

L'iniziativa prevede il coinvolgimento di una trentina di richiedenti protezione internazionale, che hanno dai 18 ai 30 anni, e che si alterneranno nel corso di tre mesi lavorando in squadre da sei persone

"Noi siamo Trento", iniziativa di partecipazione collettiva organizzata dal Comune, entra nel vivo. Parte infatti questa settimana una delle iniziative qualificanti del progetto, che mira a coinvolgere il maggior numero di cittadini in un'operazione di cura e manutenzione della città. Protagonisti oggi sono i profughi ospitati in città, che si dedicheranno nel prossimo periodo alla pulizia dei vari quartieri di Trento. L'iniziativa prevede il coinvolgimento di una trentina di richiedenti protezione internazionale, che si alterneranno nel corso di tre mesi lavorando in squadre da sei persone. 

Ospiti nella Residenza Brennero e in diversi appartamenti sul territorio comunale, i volontari hanno un'età che varia dai 18 ai 30 anni, mentre i paesi di provenienza sono Gambia, Senegal, Nigeria, Ghana, Costa d'Avorio, Mauritania, Guinea-Bissau e Mali. Oggi pomeriggio, in via Lampi, i rifugiati hanno iniziato il loro servizio, impiegati per l'attività di spazzamento nelle diverse circoscrizioni secondo un calendario definito in accordo con Comune e Dolomiti Ambiente. 

Presteranno servizio il lunedì e il sabato mattina dalle 8 alle 12 e il mercoledì pomeriggio dalle 14.30 alle 18. In particolare, saranno nelle Circoscrizioni Centro storico - Piedicastello e Gardolo un lunedì mattina ogni due settimane, nelle Circoscrizioni Oltrefersina e San Giuseppe - Santa Chiara un mercoledì pomeriggio ogni due. Nelle restanti  circoscrizioni i profughi saranno a turno il sabato mattina. Il lavoro, volontario, dei profughi consente a Dolomiti Ambiente di liberare una parte del personale, che può essere impiegato in altre attività di pulizia. 

Dolomiti Ambiente fornisce le attrezzature necessarie per la raccolta e lo spazzamento e provvede alla relativa formazione. Le attività saranno invece coordinate dalla cooperativa Consorzio Lavoro Ambiente e dalla cooperativa Multiservizi, che forniranno indicazioni operative ai volontari e verificheranno l’efficacia dell’intervento. Il progetto è nato dalla collaborazione fra la Provincia (attraverso il Cinformi) e il Comune di Trento, con la collaborazione di Atas Onlus, Centro Astalli, Cooperativa Punto d'Approdo, Dolomiti Ambiente, cooperativa Consorzio Lavoro Ambiente e consorzio Multiservizi.

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