Nidi e materne, obbligo di vaccino

Ieri l'accordo tra Stato e Regioni, si va verso la legge nazionale. "Il Trentino si adeguerà", hanno fatto sapere l'assessore alla sanità Luca Zeni e il direttore dell'Apss Paolo Bordon. Anche in provincia i numeri dei vaccinati sono al di sotto della soglia di sicurezza

Dopo i provvedimenti presi in Emilia Romagna e a Trieste, si va verso una legge nazionale. Nessun bambino potrà iscriversi al nido o alla materna senza essere vaccinato.

Su questo obiettivo, da realizzare in tempi brevi, è stato raggiunto l’accordo tra il ministro della Salute Beatrice Lorenzin e gli assessori delle Regioni e delle Province autonome.

"È stato raggiunto un accordo storico tra Stato e Regioni per una nuova legge nazionale che renda obbligatorie tutte le vaccinazioni previste nel Piano 2017-19 su tutto il territorio», ha annunciato il presidente dell'istituto superiore di sanità Walter Ricciardi, sottolineando come l’intesa sia stata raggiunta all’unanimità. Ci sono state infatti delle regioni, come Emilia, Friuli Venezia Giulia e Toscana, ha spiegato, "che sono state più coraggiose e per prime hanno deciso per l’obbligatorietà delle vaccinazioni, ma ora si decide di prendere un’iniziativa a livello nazionale e questo è storico". In questo modo, ha chiarito, "si supera finalmente la confusione che ancora esiste tra la gente tra vaccinazioni obbligatorie e consigliate: va infatti detto in modo definitivo che tutte le vaccinazioni, dal momento che salvano vite umane, sono obbligatorie, sia da un punto di vista etico che scientifico".  

Il Trentino si adeguerà, hanno fatto sapere l'assessore alla sanità Luca Zeni e il direttore dell'Azienda Sanitaria Paolo Bordon. Anche in provincia i numeri dei vaccinati sono al di sotto della soglia di sicurezza.

Annuncia invece battaglia il Codacons: "Ricorreremo in ogni sede contro una legge nazionale in tal senso, e ci rivolgeremo alla Corte europea dei diritti dell’uomo per bloccare una iniziativa che è una violenza nei confronti delle famiglie". E sul piede di guerra anche vari gruppi di genitori: i `Genitori del NO Toscana´ contano già oltre 1500 aderenti e sono un gruppo nato su facebook, che vuole ora costituirsi in Comitato, contro la proposta di legge della Regione Toscana sull’obbligo vaccinale. Analoghi gruppi stanno nascendo anche in altre regioni. 

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