Riaprono i negozi ma attenzione alle norme: per provarsi i vestiti bisogna igienizzare le mani

Riaprono i negozi, per ora con i protocolli provinciali: il numero massimo di clienti è "opportuno" ma il calcolo è lasciato al titolare

Riaprono i negozi in Trentino: dopo due mesi di lockdown i commercianti al dettaglio torneranno ad alzare le serrande venerdì 15 maggio, con tre giorni di anticipo rispetto a quanto previsto a livello nazionale. Lunedì 18 maggio, così come in tutte le altre regioni, riapriranno anche bar e ristoranti, parrucchieri ed estetisti e ci si potrà muovere liberamente all'iterno della regione.

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La Provincia autonoma di Trento ha infatti deciso la riapertura sulla base di una legge provinciale. Anche i protocolli per la gestione del rischio, ovvero le regole che i commercianti dovranno rispettare per riaprire, sono provinciali, in attesa di un "allineamento" alle linee guida nazionali diffuse dall'Inail. 

Negozi: ecco le regole, ed i consigli utili

Per quanto riguarda il distanziamento sociale il protocollo prevede norme in parte già note ed utilizzate negli esercizi commerciali che negli ultimi non sono stati sottoposti a chiusura, come i supermercati. Il testo completo è disponibile qui: Protocollo negozi

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  • E' obbligatorio l'uso della mascherina, l'uso dei guanti è obbligatorio solo per negozi di generi alimentari
  • Obbligatoria da parte degli esercenti l’igienizzazione di carrelli, cesti e trolley.
  • Deve essere mantenuta una distanza fra le persone di almeno 1 metro. E’ opportuno che ogni negoziante valuti, in base alla grandezza dell’esercizio, il numero massimo di persone da ammettere contemporaneamente, superato il quale gli accessi verranno contingentati, e preveda all’interno dell’esercizio percorsi, aree di stazionamento e quant’altro aiuti il distanziamento sociale.
  • Anche il personale attivo nei punti vendita dovrà essere dotato dall’azienda di dispositivi per ridurre il rischio del contagio.
  • La prova di capi di abbigliamento sarà possibile previa igienizzazione delle mani; gli esercizi dovranno disporre di dispenser con apposita soluzione igienizzante. Si sconsiglia la prova di maglie e altri capi che debbano passare dalla testa (eventualmente va tenuta la mascherina).
  • Sarà incentivato l’uso di mezzi per il pagamento elettronico in luogo del contante.

Centri commerciali: ecco le norme

Più complesse le norme del protocollo che riguardano i centri conmmerciali e che si riferiscono, non tanto ai singoli negozi, quanto all'interno edificio, agli spazi comuni come rampe d'accesso e parcheggi. Il testo completo è dispnibile qui: Protocollo centri commerciali

  • L'ingresso nel centro commerciale dovrà avvenire sempre indossando la mascherina chirurgica e nei varchi devono essere collocati dispenser con soluzione disinfettante. 
  • Ove possibile vanno differenziati i varchi per gli ingressi e per le uscite, che andranno segnalati anche nei parcheggi. Particolare attenzione verrà data alla gestione dei parcheggi interrati prevedendo appositi percorsi sicuri.
  • Gli addetti che per raggiungere il luogo di lavoro accedono alle parti comuni del centro commerciale, dovranno adottare le medesime misure imposte ai clienti (mascherina, igienizzazione delle mani e distanziamento di almeno 1 metro). Bisognerà stabilire il numero di clienti che posso accedere per singolo negozio (considerando anche il numero di lavoratori). Nel calcolo dei clienti nel singolo negozio per area di vendita, si considereranno 10 mq a persona. Per i negozi con superfici fino a 40 mq potranno essere presenti solo 3 persone (compresi i venditori) come previsto anche dal DPCM del premier Conte del 26 aprile 2020. L’applicazione di questa regola è posta in capo ai singoli operatori commerciali con assunzione di responsabilità in caso di controlli.
  • Nei centri commerciali diventa strategico la regolamentazione dei flussi tra gli spazi comuni e gli spazi dedicati dai singoli negozi. Qualora la presenza di persone negli spazi comuni non garantisca la distanza prevista di almeno 1 metro, e quindi ci si stia avvicinando alla saturazione degli spazi, gli ingressi andranno chiusi.
  • Se non potrà essere garantita una sorveglianza continua sugli spazi comuni, dovrà essere introdotto un controllo sul numero degli ingressi che dovranno essere contingentati in base al numero delle persone ammissibili.

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