Cronaca

Dpcm dicembre: confermate tutte le restrizioni, ecco cosa ha detto Conte

Il premier in diretta tv ha confermato tutte le ipotesi circolate negli ultimi giorni, ecco come sarà il prossimo Natale

Il premier Conte in diretta Facebook

Nuovo Dpcm dicembre: confermate tutte le limitazioni. Alle 21.15 di giovedì 3 dicembre il premier Conte intervenendo in diretta tv ha illustrato agli italiani il contenuto del nuovo Decreto che regolerà le festività natalizie. "Stiamo evitando il lockdown generalizzato - ha detto il presidente del Consiglio - e se affrontassimo con le misure delle regioni gialle queste festività ci sarebbe un aumento inevitabile dei contagi. La strada per uscire dalla pandemia è ancora lunga, dobbiamo evitare una terza ondata in gennaio che potrebbe essere ancora più violenta della prima e della seconda".

Il premier ha poi illustrato per punti tutte le restrizioni previste dal Dpcm che entrerà in vigore il 4 dicembre, tutte ipotesi già ampiamente diffuse dai media, che vengono dunque confermate:

  • dal 21 dicembre al 6 gennaio saranno vietati gli spostamenti tra regioni anche per raggiungere seconde case
  • nelle giornate del 25 e 26 dicembre e 1 gennaio saranno vietati anche gli spostamenti tra comuni
  • Il coprifuoco rimane confermato dalle 22 alle 5 del mattino, ed esteso fino alle 7 del mattino l'1 gennaio
  • sono sempre consentiti gli spostamenti tra regioni e comuni per motivi di lavoro, salute o altre necessità: nei casi di necessità, ha detto Conte, " ricorre, e faccio solo un esempio, l'iniziativa di prestare assistenza a persone non autosufficienti"
  • in ogni caso è sempre garantito il rientro alla propria residenza o domicilio: "questo permetterà il ricongiungimento di coppie che sono distanti per motivi di lavoro ma che convivono con periodicità nella stessa abitazione" ha detto il premier
  • viene istituita la quarantena per chi torna dall'estero ("è chiaramente una misura dissuasiva" ha detto), la stessa vale anche per turisti stranieri che arrivano in Italia
  • gli impianti da sci resterano chiusi dal 4 dicembre fino al 6 gennaio
  • didattica in presenza ripartirà in tutta Italia per le scuole superiori dal 7 gennaio
  • bar e ristoranti rimarranno aperti a pranzo sempre, nelle aree arancioni e rosse dalle 5 alle 22 solo per asporto, con consegna a domicilio sempre possibile
  • evitare cene, pranzi, veglioni: "in un sistema liberal-democratico non possiamo entrare nelle case delle persone, possiamo però introdurre una forte raccomandazione: non ricevere a casa persone non conviventi, soprattutto in questo periodo che è fatto di convivialità, dove i festeggiamenti sono più intensi" ha detto Conte
  • gli alberghi potranno rimanere aperti, ma il 31 gennaio i ristoranti degli alberghi chiuderanno alle 18 e dopo quell'ora la cena si potrà consumare solo in camera
  • i negozi potranno rimanere aperti fino ale ore 21: "non vogliamo limitare la consuetudine di scambiarsi doni a Natale" ha detto il premier
  • nei giorni festivi e pre-festivi all'interno dei centri commerciali rimarranno aperti solo servizi essenziali
  • è previsto un piano extra-cashback di Natale: chi paga con carte avrà un rimborso del 10% su pgni acquisto fino a 150 euro per ogni singola persona

"E' chiaro che questo Natale sarà diverso da tutti gli altri ma non meno autentico" ha concluso il premier prima di dare spazio alle tante domande dei giornalisti. Nonostante la contrarietà della Conferenza delle Regioni, dunque, tutte le previsioni si sono avverate. Per il Trentino, in particolare, pesa la decisione di chiudere gli impianti da sci che, in qualche caso, potevano essere aperti ai residenti o magari anche solo ai tanti sciatori iscritti a società sportive. Riguardo agli spostamenti tra Trentino ed Alto Adige il Dpcm sembra orientato a considerare le due Province autonome come due Regioni, vietando dunque ogni spostamento dal 21 dicembre al 6 gennaio. 

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