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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Incendio / Alto Garda e Ledro

Il Baldo brucia ancora: come proseguono le operazioni

Sessanta operatori tra pompieri, forestali e Nuvola in azione. Abitazioni in sicurezza, evacuate le baite per evitare che le persone rimanessero bloccate in quota

Fronte compatto di vigili del fuoco volontari, Permanenti del nucleo elicotteri, corpo forestale del Trentino e Nuvola per cercare di spegnere l'incendio scoppiato a Nago Torbole e che si è esteso al Baldo, nel pomeriggio di domenica 10 luglio. Le fiamme erano state inizialmente domate ma tra siccità, la zona impervia e l'Ora del Garda che non è calata nemmeno in serata, le fiamme hanno ripreso forza nel pomeriggio di lunedì

Baldo in fiamme: le operazioni

Le fiamme hanno coperto una superficie di 30-35 ettari. Intanto una sessantina gli operatori stanno lavorando alle pendici del monte Baldo, che sovrasta l’abitato di Nago Torbole, martedì 12 luglio. Le fiamme si sono sviluppate in una zona al confine tra le campagne e la foresta: alimentate dal vento, si sono propagate nel bosco. Sulle cause indagano i forestali.

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Il sindaco di Nago, Gianni Morandi ha provveduto, nella notte tra lunedì e martedì, all'evacuazione di una ventina di persone che si trovavano nelle baite, pur non essendoci alcun pericolo per le persone, affinché nessuno rimanesse bloccato in quota. Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore provinciale alle foreste Giulia Zanotelli e il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Raffaele De Col vengono costantemente aggiornati sulla situazione dal sindaco. È stata anche emanata un'ordinanza da parte del sindaco per interdire il transito lungo il sentiero 601 e l’accesso alle falesie. L'invito è, appunto, quello di non recarsi sul luogo fino a che le operazioni sono in corso.

I vigili del fuoco volontari dei distretti Alto Garda e Vallagarina, guidati dall’ispettore Marco Menegatti, dal comandante di Riva del Garda Graziano Boroni e dal vicecomandante Massimo Spada, con il Nucleo elicotteri del Corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento ed il Corpo forestale del Trentino con il direttore dell’Ufficio distrettuale forestale di Rovereto e Riva del Garda, maggiore Massimo Miori, stanno operando in condizioni difficili a causa della complessa orografia del territorio. I due elicotteri del Corpo dei vigili del fuoco permanenti che saranno in azione per l’intera giornata, prelevano l’acqua in un’area individuata nei pressi del polo scolastico di Nago, grazie alla collaborazione del locale Consorzio di miglioramento fondiario, mentre al termine di ogni sorvolo il canadair del Corpo nazionale dei vigili del fuoco raggiunge il lago di Garda, dove per il momento la Guardia costiera e la Squadra nautica della Polizia di Stato di Riva del Garda ha bloccato gli sport d’acqua. I vigili del fuoco volontari controllano il fronte in quota al fine di contenere l’incendio. A tal fine sono stati posizionati diversi moduli e vasconi carichi d’acqua. La centrale del metano viene presidiata costantemente sin dalla scorsa notte dall’ente gestore e dai Vigili del fuoco.

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