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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Accoltellata al centro psichiatrico, Nadia Pulvirenti si era laureata a Trento

La terapista di 25 anni è stata accoltellata nella struttura psichiatrica di Iseo (Brescia) dove lavorava. Arrestato un 54enne marocchino con disturbi mentali

Si era laureata e aveva svolto il tirocinio a Trento Nadia Pulvirenti, la terapista venticinquenne uccisa a Iseo (Brescia) con almeno dieci coltellate sda un uomo di 53 anni, di origine marocchina, che la ragazza aveva in cura nella struttura protetta "Clarabella".

La donna lavorava da due anni come terapista della riabilitazione psichiatrica. L'uomo, Abderrhahim El Moukhtari, da anni in Italia con un regolare permesso di soggiorno, soffriva da tempo di turbe psichiche ma non sembra non avesse mai dimostrato particolari aggressività e violenza e che stesse proseguendo senza eccessivi problemi nel suo percorso di recupero.

Forse un diverbio, un rimprovero da parte della ragazza relativo alla terapia da seguire, e Nadia, che aveva studiato a Verona fino al 2014 e lavorava nella comunità Clarabella da un paio d'anni, è stata straziata da una decina di colpi.


Gli altri pazienti e il personale hanno sentito le urla disperate della ragazza e hanno visto El Moukhtari uscire dalla stanza, con il coltello insanguinato e, quasi in trance, muoversi verso l'uscita dalla comunità. Una volta per strada è stato visto da una pattuglia della Polizia locale, si è avvicinato agli agenti e ha detto loro: "Voglio andare dai carabinieri".

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