Multe ai clienti delle prostitute: 85enne 'salvo', ha detto di voler condividere della frutta

Dopo l’introduzione della norma che sanziona i clienti delle prostitute sono diversi i casi di persone sanzionate. I clienti colti 'in flagranza' dalla polizia locale a contrattare o ad appartarsi con prostitute possono incorrere in una sanzione da 89 a 534 euro

Dopo l’introduzione della norma che sanziona i clienti delle prostitute, votata dal consiglio comunale di Trento che si è ispirato alle normative introdotte in altre città tra cui Pavia, Treviso, Verona e Rimini, sono diversi i casi di persone sanzionate. I clienti colti 'in flagranza' dalla polizia locale a contrattare o ad appartarsi con prostitute possono incorrere in una sanzione da 89 a 534 euro. È stata inoltre prevista la modifica del regolamento di polizia urbana introducendo il divieto, in tutto il territorio comunale, di contattare "soggetti che esercitano attività di meretricio su strada".

Sabato 28 aprile, in via Brennero, gli agenti della polizia municipale hanno fermato numerosi automobilisti mentre contrattavano prestazioni sessuali con le prostitute. Un uomo di 30 anni, trentino, è apparso preoccupato di doverlo raccontare al padre, mentre ad un 60enne altoatesino la trasferta a Trento è costata più cara del previsto. Niente multa, invece, per uno scaltro 85enne, fermato in via Solteri, che si è giustificato dicendo che era sceso dall’auto per dividere un frutto con le prostitute. 

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Commenti (2)

  • Affermo che, anche con le nuove disposizioni legislative, le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell'Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico. P.S. I relativi soggetti possono essere sanzionati per evasione fiscale, anche per le tasse locali (art. 36 comma 34bis Legge 248/2006, come chiarificato dalla Cassazione con la Sentenza n. 10578/2011).

    • C'è sempre il "sapiente" di turno che si presta a "difendere" l'indifendibile e in qualche modo ad avvallare i delinquenti interpretando a suo modo e distorcendo i principi giuridici generali mediante segnalazioni dotate di una loro coerenza logica ma basate su aspetti di dettaglio, fuori luogo. È probabilmente in cerca di clienti...

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