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Il Giudice di Pace annulla la multa presa durante il lockdown: "Stato di emergenza illegittimo"

Una sentenza destinata a far discutere, ecco il caso

Multe "illegittime" durante il lockdown: il caso nasce da una sentenza del Giudice di Pace di Frosinone, ma riguarda virtualmente tutta Italia. Una sentenza destinata a far discutere, che potrebbe portare all'annullamento delle decine di migliaia di denunce (già "declassate" a sanzioni) e multe comminate nei mesi più duri dell'emergenza.

Come riporta FrosinoneToday il caso è quello di un padre ed una figlia temporaneamente rimasti chiusi fuori casa durante il lockdown. I due erano andati a fare rifornimento d'acqua ad una fontana. Erano stati fermati dalle forze dell'ordine e sanzionati con 400 euro di multa. La sanzione è stata revocata perché, secondo il magistrato onorario, lo stato di emergenza che il governo può decretare non contempla "il rischio sanitario". 

Nello specifico, il giudice di pace di Frosinone non si è limitato solo ad annullare la sanzione elevata a padre e figlia ma è andato oltre, riconoscendo "l'illegittimità dello stato di emergenza che può essere dichiarato solo dalla Protezione Civile, come recita appunto il Codice della Protezione Civile. Lo stato di emergenza può essere dichiarato al verificarsi o nell’imminenza di calamità naturali o eventi connessi all’attività dell’uomo in Italia. Calamità naturali o eventi connessi all’attività dell’uomo in Italia nulla hanno a che vedere con una pandemia mondiale e soprattutto con le emergenze di tipo sanitario". 

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