Cronaca

Movida a Trento, ordinanza e controlli indigesti. Ianeselli: «sarà colpa del sindaco, ma è impossibile prendersi qualche responsabilità come fanno altri?»

L'ordinanza di Ianeselli, firmata il giovedì e attiva sicuramente per venerdì e sabato, con relativi controlli delle forze dell'ordine, avrebbe lasciato l'amaro in bocca ad alcuni. Un provvedimento che non escluderebbe un rinnovo anche nei giorni successivi. Il braccio di ferro sulla questione prosegue, ma il primo cittadino non sta immobile a guardare e ad assorbire critiche e accuse

Una delle immagini scattate durante le serate di maggio

La movida a Trento non smette di far discutere, tante le parti coinvolte, molte le polemiche. A queste si aggiungono le prese di posizione di alcuni gestori di locali del centro, della zona tenuta "sotto torchio" a causa degli assembramenti verificatisi a maggio. Dopo le proteste che ci sono state in centro storico nella serata di mercoledì 26 maggio, con tanto di striscioni contro le decisioni del sindaco Franco Ianeselli, è stata confermata l'ordinanza anti-movida, per scongiurare quegli atteggiamenti e quelle situazioni alle quali le direttive anti-contagio da Covid, vista l'emergenza sanitaria ancora in atto, ha messo un freno. 

L'ordinanza di Ianeselli, firmata il giovedì e attiva sicuramente per venerdì e sabato, con relativi controlli delle forze dell'ordine, avrebbe lasciato l'amaro in bocca ad alcuni. Un provvedimento che non escluderebbe un rinnovo anche nei giorni successivi. Il braccio di ferro sulla questione prosegue, ma il primo cittadino non sta immobile a guardare e ad assorbire critiche e accuse, arrivate dopo l'ultima ordinanza e con la comparsa dei controlli rinforzati. Sabato mattina ha commentato pubblicamente la decisione di alcuni gestori di tenere chiusi i locali «finché ci sarà la presenza di vigili e polizia in piazzetta nei weekend». E lo ha fatto con un pizzico di ironia, Ianselli, pur con fare autorevole e spiegando la motivazione della linea adottata.

«Leggo che i gestori di Scaletta e Matrix annunciano che terranno le serrande abbassate finché ci sarà la presenza di vigili e polizia in piazzetta nei weekend» scrive Ianeselli sulla sua pagina Facebook. «Ricapitolando. Se non ci sono i controlli e la piazzetta, come è successo mercoledì sera, diventa un casino, loro si chiamano fuori perché tanto è colpa del Sindaco. Se invece vengono messi degli agenti a controllare, loro dicono che perdono clientela e piuttosto tengono chiuso. Ovviamente per colpa del Sindaco. Ci sta. Ma se fosse invece da prendersi qualche responsabilità per gestire la situazione come fanno i colleghi degli altri bar del centro? Questo è proprio impossibile? Poi la colpa sarà sempre del Sindaco ma intanto avremo fatto tutti qualcosa per trovare un equilibrio. L'estate sarà ricca di eventi diffusi, anche nei parchi. Acquisteremo anche dei bagni pubblici autopulenti, giusto per togliere alibi a chi piscia per strada, e lo fa allegramente perché tanto è colpa del Sindaco».

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