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Caso Grisenti,depositate le motivazioni della condanna

La sentenza era del 17 ottobre del 2011 e aveva visto aggravarsi la sua posizione rispetto al primo grado. Oltre alla corruzione impropria, si erano aggiunte la corruzione propria, la tentata concussione e la truffa

Una gestione di rapporti dettata dai suoi ruoli tecnici, ma finalizzata soprattutto a consolidare il suo potere e il consenso politico. E' questo il senso delle motivazioni della condanna in appello per Silvano Grisenti, 56 anni, l'ex assessore provinciale ed ex presidente della società di gestione dell'A22, l'Autobrennero spa. La sentenza era del 17 ottobre del 2011 e aveva visto aggravarsi la sua posizione rispetto alla condanna di primo grado.

Oltre infatti alla conferma per la corruzione impropria, si erano aggiunte la corruzione propria, la tentata concussione e la truffa. In termini di pena aveva significato vedersi attribuire un anno, sei mesi e dieci giorni e l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, con pena sospesa. Caso 
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