Ingegneria italiana in mostra a Roma: ci sono anche i progetti del trentino Andreolli

L'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento coinvolto nell'iniziativa promossa dal Consiglio nazionale. In mostra il polo culturale del Mart e il progetto del ponte “Aghi di ghiaccio” a Ponte Arche

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Il Trentino modello d'eccellenza anche nel campo dell'ingegneria. L'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento sarà coinvolto nei prossimi giorni nella manifestazione "MakING", la tre giorni promossa dal CNI - Consiglio Nazionale Ingegneri - dedicata all'eccellenza dell'ingegneria italiana, in programma a Roma dal 28 al 30 aprile (al centro congressi "Nazionale Spazio Eventi").

L'evento si compone di un fitto programma di conferenze e approfondimenti e di una mostra dedicata alle eccellenze del Paese. Il Trentino sarà protagonista con la partecipazione di una delegazione del Consiglio dell'Ordine guidata dal presidente Antonio Armani e con l'esposizione di alcuni lavori dell'ingegner Giulio Andreolli, professionista conosciuto per la sua lunga esperienza nella progettazione di edifici per i settori culturale, residenziale, commerciale ed industriale, oltre che nella pianificazione paesaggistica e nel design di grandi infrastrutture. Tra le collaborazioni più note del Giulio Andreolli Studio+Partners di Rovereto c'è senza dubbio quella con Mario Botta per la progettazione del polo culturale del Mart, realizzato a 4 mani da Andreolli con l'architetto svizzero.

L'ingegnere è stato scelto per rappresentare l'eccellenza del Trentino nel campo dell'Ingegneria. Un compito che ha accolto con grande onore, selezionando due dei suoi lavori simbolo dell'incontro tra storia e contemporaneità e della centralità del dialogo tra l'opera ingegneristica e il contesto in cui è inserita. I progetti saranno illustrati tramite immagini fotografiche e rendering.

Il primo è lo studio del ponte soprannominato "Aghi di ghiaccio", condotto per conto della Provincia Autonoma di Trento e non ancora realizzato. L'opera, ipotizzata sulla forra del fiume Sarca a Ponte Arche, lungo la statale del Caffaro è stata pensata per rendere questo centro urbano, meta turistica per la presenza delle famose acque termali, un paese ancora più vivibile e piacevole, attraverso la deviazione del traffico della statale attraverso il ponte e una galleria. Il luogo in cui potrebbe sorgere questo passaggio è molto suggestivo. Si tratta infatti di una forra alta 70 metri dalla natura selvaggia. Il ponte è stato progettato per inserirsi armonicamente in questo ambiente. La struttura è innovativa e si compone di due schegge che formano l'elemento portante. Lungo lo stesso tracciato è previsto il passaggio della ciclabile che entra letteralmente nella pancia di questo ponte bianco lungo 90 metri, offrendo a chi vi transita una vista unica, attraverso un punto panoramico.

"Questo progetto è un simbolo del dialogo tra opera di ingegneria civile e paesaggio - sottolinea Andreolli. - La bocca della galleria è staccata dalle pareti della montagna. É una forma di rispetto dell'artificiale verso il naturale: una direzione su cui ora tutte le opere stradali dovrebbero convergere".

Il secondo progetto presentato è quello del polo culturale in cui ha sede il Mart, il Museo di arte contemporanea di Trento e Rovereto che porta la firma di Andreolli e dell'architetto Botta. La struttura, conosciuta a livello internazionale, ha la sua forza nella capacità di mettere in relazione il linguaggio storico dei palazzi settecenteschi roveretani con quello contemporaneo dell'edificio che comprende il museo, la biblioteca comunale e l'auditorium Melotti. Come spiega l'ingegnere: "Quella che prima era una zona neutra del tessuto urbano è stata trasformata in una grande piazza che è il perno organizzativo delle diverse anime di questo polo culturale, un luogo fisico che porta con sé il concetto senza tempo di forum nella sua accezione antica ora reinterpretata come contemporanea".

"MakING" prevede diversi momenti di approfondimento cui prenderanno parte i rappresentanti dell'Ordine trentino, legati in particolare ai temi "Grandi opere e cambiamenti" (28 aprile), "Sfide: ambiente, energia, sicurezza" (29 aprile) e "Avanguardie e innovazioni" (30 aprile).

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