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Dramma sul Gran Paradiso: individuato lo zaino di Daniele, nessuna speranza di trovarlo vivo

Nel crepaccio dove il giovane alpinista è caduto sabato scorso si vede lo zaino, le prossime ore decisive per il recupero della salma

Sono ancora in corso le operazioni a 3.400 metri di quota sul Gran Paradiso per recuperare la salma di Daniele Catorci, il ragazzo inghiottito da un crepaccio mentre stava affrontando insieme ad un amico la parete nord del ghiacciaio. L'incidente è avvenuto nella mattinata di sabato 27 giugno. Il compagno, che ha riportato ferite e lesioni ma è riuscito a mettersi in salvo, ha dato l'allarme. Le operazioni di recupero però sono al limite dell'impossibile.

La speranza si spegne: trovato il corpo di Daniele

Il corpo di Daniele si troverebbe 30 metri sotto la superficie del ghiacciaio, superficie che, dopo il crollo, si è richiusa sopra di lui. Le speranze di trovarlo vivo si sono affievolite con il passare delle ore, fino a spegnersi. Sui social network non si contano i messaggi di cordoglio da parte dei tanti amici, compagni di studio o di montagna. 

Anche l'Università di Camerino, dove Daniele si era laureato in Chimica, e dove entrambi i genitori sono docenti, ha espresso su Facebook il più profondo dolore per la vicenda: "Il Rettore e l'intera comunità universitaria si stringono in silenzio intorno ai professori Paola Scocco e Andrea Catorci per l'improvvisa tragedia che li ha colpiti, esprimendo affetto e vicinanza".

Il dramma: si rompe il ponte di neve, giù per 30 metri nel ghiaccio

Il padre, Andrea Catorci, membro del Cai di Camerino, si è da subito messo in viaggio per seguire da vicino le operazioni di soccorso. Intervistato da Il Resto del Carlino ha confessato di aver perso ogni speranza. Sembra che nella mattinata di lunedì 29 giugno, terzo giorno di ricerche, sia stato individuato lo zaino di Daniele nella profonda cavità di ghiaccio che l'ha inghiottito. Si parla ormai, purtroppo, di recuperare la salma.

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