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Il lutto / Dolomiti del Brenta

Tragedia sulle Dolomiti del Brenta: addio al re dell'alpinismo Ermanno Salvaterra

Un volo di 20 metri sulla cresta ovest del Campanile Alto gli è costato la vita. Era una celebrità delle montagne

Il Trentino e il mondo dell’alpinismo piangono Ermanno Salvaterra: classe 1955 di Pinzolo, Salvaterra era un gigante dell’alpinismo, innamorato tanto delle sue Dolomiti quanto delle montagne della Patagonia. E proprio sulle montagne nostrane, che conosceva così bene, è avvenuta la tragedia che nel pomeriggio di venerdì 18 agosto gli ha tolto la vita.

Il dramma

Una caduta di circa 20 metri mentre stava percorrendo la via Hartmann-Krauss sulla cresta ovest del Campanile Alto sulle Dolomiti di Brenta: è così che è morto Salvaterra. Era il primo di una cordata di due, quando nella parte finale della via, a una quota di circa 2.750 metri, probabilmente a causa del cedimento di un appiglio, è precipitato. Immediata, da parte del compagno di cordata, la chiamata al 112 intorno alle 14:15.

L’elicottero di soccorso, una volta individuata la cordata, ha verricellato in parete i due tecnici di elisoccorso. Purtroppo per Salvaterra non c’era però nulla da fare. La salma è stata recuperata a bordo dell’elicottero ed elitrasportata a Madonna di Campiglio. Trasferito a valle anche il compagno di cordata, illeso. 

Chi era Ermanno

L’uomo del Torre: è così che Ermanno era soprannominato per le sue imprese in quota sul Cerro Torre in Patagonia. Un nome blasonato delle vette ma che non ha mai abbandonato il suo amato Trentino.

Il 68enne è stato per lungo corso gestore del Rifugio XII Apostoli, abitava a Massimeno - il comune lo ha anche ricordato nelle scorso ore con un post sui social - ed era maestro di sci e guida alpina. Considerato come uno degli alpinisti principali in circolazione, tanto da finire pure sulle pagine de La Gazzetta dello Sport Salvaterra non era solo di grande uomo di montagna, ma anche una persona disponibile. Ad esempio, chi lo conosce ha confidato che se vedeva qualcuno fare legna per l’inverno si fermava ad aiutare, sempre con il sorriso sulle labbra. Lo stesso che abbonda nelle foto che ora stanno facendo il giro del web per ricordarlo.

Il cordoglio

La Sat ha voluto ricordare così Ermanno Salvaterra: "Ci lascia una grande persona. Fin da giovanissimo, con la sua famiglia che ne era conduttrice, ha passato le sue estati al nostro Rifugio XII Apostoli per diventarne poi, da adulto, il gestore ufficiale fino al 2007. Un lungo tratto di sentiero percorso assieme quindi, che lo inserisce, a buon diritto, tra i gestori storici del nostro Sodalizio che non dimenticheremo".

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