C'è un nuovo decesso per covid in Trentino

Un decesso ed un contagio: ecco i dati aggiornati. Firmata la nuova ordinanza: restano vietati gli sport di contatto, sulle chiusure domenicali in arrivo un Ddl

C'è un nuovo decesso per coronavirus in Trentino, si tratta di una persona anziana ospite di una Rsa. Lo ha comunicato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti nella conferenza stampa trasmessa su Facebook nel tardo pomeriggio di venerdì 19 giugno. Accanto al decesso si registra anche un nuovo contagio, proveniente dall'attività di screening e quindi asintomatico. I tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore sono stati 1.200. Il numero delle vittime da inizio pandemia sale a 470. 

Nella stessa conferenza stampa il governatore ha anche presentato la nuova ordinanza con la quale la Giunta ha adottato nuove misure. L'ordinanza proroga il divieto di praticare sport di contatto, al tempo stesso aumenta la capienza dei mezzi pubblici e decreta la chiusura dei supermercati anche per le ultime due domeniche di giugno. Su questo punto Fugatti ha anche annunciato un disegno di legge con il quale la Giunta intende rendere definitiva la chiusura domenicale dei negozi alimentari superiori ai 150 metri quadrati, tranne nelle zone turistiche.

Chiusure domenicali: la Giunta vuole renderle definitive

"Il lockdown ci ha insegnato che i trentini, per la maggior parte, si sono abituati a fare la spesa dal lunedì al sabato, dedicando la domenica ad altro, alla famiglia, al tempo libero, ad andare a messa, per chi ci vuole andare - ha detto il presidente -. Su questo ci sarà un disegno di legge: la Giunta provinciale sta pensando di valutare un percorso che prevede la chiusura dei negozi alimentari alla domenica. Per ora le chiusure delle due domeniche di giugno ci sembrano anche una gratificazione verso il personale dei supermercati, che ha continuato a garantire un servizio in prima linea durante tutta l'emergenza". Il testo dell'ordinanza è disponibile QUI

Per quanto riguarda il trasporto pubblico le nuove disposizioni, di fatto, ampliano la capienza, fortemente ridotta dall'inizio dell'emergenza per garantire la distanza interpersonale tra passeggeri. Concretamente si parla di una capienza fino al 50% di quella prevista sul libretto di circolazione, calcolando anche i posti in piedi: si passa quindi da 26 a 45-50 posti sugli autobus urbani, mentre la capienza per le corriere andrà da un minimo di 14 ad un massimo di 52 posti.

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Curiosità riguardo alla funivia Trento-Sardagna, gestita da Trentino Trasporti. In questi caso "i passeggeri si rendono responsabili del fatto di non aver auto contatti stretti con persone affette da patologia Covid-19 nei 2 giorni prima dell'insorgenza dei sintomi e fino a 14 giorni dopo l'insorgenza dei medesimi". In sostanza, un autocertificazione. 
 

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