Coronavirus: altre 4 vittime e 40 nuovi casi

La comunicazione quotidiana da parte del presidente Fugatti: "Se il contagio dovesse risalire torneremo indietro rispetto alle libertà personali"

Altri 40 casi di coronavirus, di cui 13 nelle Rsa, in Trentino registrati mercoledì 29 aprile e comunicati nella consueta conferenza stampa della Provincia. Le vittime delle ultime 24 ore sono 4, di cui 3 nelle Rsa. "Riguardo ai tamponi siamo secondi solo al Veneto, che ha fatto un'ottima campagna" ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti comunicando il numero dei tamponi effettuati nelle ultime 24 ore: 1169, di cui il 3,4% risultati positivi. E' iniziata la campagna di tamponi per le categorie "in prima linea": vigili del fuoco, forze dell'ordine, ma anche personale dei supermercati, commessi e titolari di negozi. 

Il riferimento ai tamponi è direttamente collegato ai vincoli che il Governo potrebbe porre rispetto alle riaperture: fondamentali, infatti, saranno i dati sulla diffusione del contagio. "Il governo ha dato ipotesi di diffrenziazioni territoriali dal 18 di maggio, eventuali riaperture dipenderebbero dai dati sul contagio: non abbiamo mai negato che i dati del contagio in Trentino siano alti, dobbiamo essere cauti e responsabili, ma sapendo che il trentino non potrà rimanere indietro economicamente".

"Abbiamo impostato un percorso legislativo per anticipare le riaperture del Governo - ha detto Fugatti - l'obiettivo è di discuterla in Consiglio provinciale verso la fine della prossima settimana, e fare in modo così di far ripartire bar, ristoranti, parrucchieri ed estetiste". 

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