Zero decessi e tre contagi. Ferro: "Potrebbero esserci 1.500 asintomatici"

L'attenzione resta alta, anche se i numeri ufficiali parlano di un contagio prossimo allo zero. Fugatti: "Chi può torni nei ristoranti, pensate anche a fare le ferie in Trentino"

Asili aperti dall'8 giugno, libertà di movimento fuori dai confini regionali dal 3 giugno ma rimane l'obbligo della mascherina fuori casa. Queste le conferme che arrivano dalla conferenza stampa del governatore trentino Maurizio Fugatti: ora c'è l'ufficialità di due diverse ordinanze. La situazione aggiornata a lunedì 1 giugno vede in Trentino 3 nuovi contagi su 685 tamponi effettuati. Per il quinto giorno di seguito non ci sono stati decessi per coronavirus. I ricoverati in terapia intensiva sono 3.

Ferro: "Il virus non ha perso forza"

Si attende, dunque, il giorno "doppio zero", ovvero senza vittime e senza nuovi casi di contagio. C'è però un aspetto che mantiene ancora alto l'attenzione: "Riteniamo che in Trentino ad oggi possano esserci ancora 1.000-1.500 positivi, perlopiù asintomatici. Lo vediamo negli screening fatti sul territorio". A dirlo è Antonio Ferro, dirigente del Dipartimento Prevenzione della Provincia. 

Il contagio è ormai prossimo allo zero, ma questo non vuol dire, come si dice da più parti, che il virus abbia "perso forza". Non è così secondo il dirigente che invita a tenere alta la guardia. "Non abbiamo ragione di ritenere che il virus abbia perso la sua efficacia, non ce lo dicono le variazioni genomiche. E' un virus che è presente da pochi mesi nel nostro territorio, solo le misure di contenimento possono essere efficaci: il contact tracing, gli ospedali che devono essere sempre pronti ed un assetto farmaceutico nuovo che ci permette di gestire meglio nuovi casi" ha spiegato Ferro.

Asili, mascherina e supermercati

Le due ordinanze firmate da Fugatti prevedono la riapertura degli asili, e la riapertura dei confini regionali. Asili nido e scuole materne, strutture pubbliche e private di servizi all'infanzia, avranno tempo 10 giorni per riaprire i battenti, quindi entro il 18 giugno. La seconda ordinanza recepisce la fine delle limitazioni di spostamento tra regioni: "Dal 3 giugno andranno a cessare tutte le limitazioni, ci si potrà muovere senza limiti, rispettando ovviamente le distanze di sicurezza di almeno 1 metro tra non conviventi, divieto di assembramento in luoghi pubblici o aperti al pubblico, l'uso della mascherina e l'igiene delle mani", ha detto Fugatti.

C'è poi un'altra misura presa durante l'emergenza che viene confermata: la chiusura di supermercati e negozi alimentari la domenica ed i giorni festivi, fino al 14 giugno. Riguardo al modo della ristorazione ed al settore turistico Fugatti ha rivolto, infine, un appello ai trentini affinchè tornino a frequentare i ristoranti, spingendosi perfino a consigliare di passare le vacanze in provincia. "I trentini dovrebbero essere anche più coraggiosi, chi può andare con la famiglia a mangiare la pizza lo faccia; torniamo a farlo - ha detto -. Rischiamo che un intero settore non riesca ad uscire dalla crisi. Le regole che abbiamo dato alla ristorazione sono sicure e validate dalla nostra azienda sanitaria. Infine mi sento di dire ai trentini che per fare le ferie non occorre uscire dal Trentino". 

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