La tragedia / Rovereto

Muore a 25 anni durante la visita ad una mucca. Il cordoglio dei colleghi e della Provincia

La giovane veterinaria si trovava nelle stalle dell'agrigelateria Corte Vittoria, quando è stata colta di sorpresa da un movimento repentino di un bovino

Immenso il dolore per la tragica morte di Chiara Santoli, la giovane veterinaria di Rovereto che ha perso la vita mentre stava visitando una mucca, mentre svolgeva il lavoro per il quale aveva studiato. "Un tragico incidente, una fatalità rarissima, ha tolto la vita a una ragazza che amava gli animali, proprio a causa di un animale - ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia-. È una vicenda straziante, per la quale rivolgo il mio profondo cordoglio alla famiglia, a tutti coloro che le volevano bene e alla categoria dei veterinari".

Come riporta VeronaSera, la giovane è rimasta schiacciata contro la ringhiera e il muro della stalla da un movimento repentino della mucca di cui si stava occupando in un allevamento di Custoza, nel Comune di Sommacampagna. "Chiara aveva scelto di stare dalla parte degli animali - aggiunge Zaia - di occuparsi della loro salute e stava facendo il tirocinio con un veterinario esperto, seguendo le regole e il suo istinto amorevole. Una tragica evenienza l’ha strappata al suo sogno e ai suoi cari".

"La notizia della morte sul lavoro di Chiara è 'scioccante'- dichiara l'Anvi (Associazione nazionale medici veterinari italiani) in una nota stampa -. La tragedia sconvolge e addolora profondamente la comunità veterinaria. L'Associazione nazionale dei Medici Veterinari Italiani esprime cordoglio e vicinanza ai familiari. Auspica inoltre un rapido accertamento delle circostanze di questa disgrazia, con incredulità e sofferenza per la perdita della giovane Collega".

La comunità scolastica trentina si stringe attorno a papà Giuseppe e a tutta la famiglia

"L’intera comunità scolastica trentina e le istituzioni sono vicine alla famiglia di Chiara Santoli, colpita da una tragedia dolorosa - commenta l'assessore provinciale Mirko Bisesti -. La scomparsa, sul lavoro, di una giovane trentina, competente, appassionata della propria professione, colpita da un incidente purtroppo mortale mentre stava realizzando il suo sogno professionale, quello di veterinaria, è una perdita che tocca tutta la società trentina. Per questo ci stringiamo attorno a tutti i familiari e al padre Giuseppe Santoli, dirigente scolastico dell’istituto Fontana, rivolgendo loro un abbraccio ideale di fronte ad un dolore immane”. Parole di cordoglio, quelle dell'assessore Bisesti, a nome della scuola trentina e delle istituzioni per la morte della 25enne veterinaria.

La vicenda

Chiara era originaria di Rovereto, da una decina di mesi aveva intrapreso il proprio percorso professionale affiancando Piergiorgio Buniotto, da molti anni medico veterinario dell’Ulss specializzato in Sanità animale degli allevamenti e produzione zootecniche. Chiara infatti si era laureata all'Università di Padova con il massimo dei voti e, dopo un tirocinio in buriatria, aveva intrapreso il proprio percorso professionale, iniziando a praticare dopo l'iscrizione all'Albo dei Veterinari della provincia di Trento avvenuta il 15 marzo. Con il dottor Buniotto, che da tempo le seguiva, giovedì mattina si è recata nelle stalle dell'agrigelateria Corte Vittoria, a Custoza, di proprietà di Massimo Tabarini, a sua volta presente. 

Come riporta VeronaSera, i due veterinari dovevano eseguire alcuni controlli di routine che spesso vengono eseguiti sugli animali da reddito, quando si è verificata l'inaspettata tragedia. In quel momento infatti la mucca non sarebbe stata soggetta ad alcuna pratica che potesse infastidirla e non risultava essere malata o avere dolore, ma poco prima delle ore 10 avrebbe compiuto un movimento repentino con la testa che ha colto di sorpresa la 25enne, la quale è stata spinta contro tra la ringhiera e il box della stalla. Un gesto inaspettato quello compiuto dall'animale (che non avrebbe neanche scalciato), dal peso imponente e dalla grande forza. 

Dopo il violento colpo subito all'addome, la ragazza è stramazzata a terra ed è stata soccorsa dai presenti, i quali nel mentre hanno lanciato l'allarme al 118. Il dottor Buniotto ha cercato di rianimare la 25enne riuscendo nel proprio interno, ma le lesioni da lei subite si sarebbero rivelate troppo gravi ed è deceduta poco dopo, rendendo così vano anche l'intervento dei sanitari. 

Gli accertamenti sull'incidente sono stati affidati ai tecnici Spisal e sul posto sono giunti anche i carabinieri della stazione di Sommacampagna, come disposto dal pm di turno Paolo Sachar, che ha richiesto l'esame esterno sulla salma della giovane veterinaria, che è stata trasferita nelle celle mortuarie del policlinico di Borgo Roma.  È partita così la lunga giornata nella caserma dei carabinieri di Sommacampagna, che hanno ascoltato tutti i presenti per cercare di ricostruire al meglio la vicenda, i cui contorni sono quelli di una tragica disgrazia. 

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