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Mobbing alla Tramontin, in rete spunta un video testimonianza

Lo scorso dicembre il giudice del lavoro di Trento aveva condannato la società per mobbing nei confronti di un proprio dipendente. Ora un altro ex dipendente pubblica un video per raccontare la sua verità

Lo scorso dicembre il giudice di lavoro di Trento aveva condannato la società Edilmarket Tramontin per mobbing nei confronti di un proprio dipendente, Giuseppe Caldini di 54 anni. Il giudice Flaim aveva condannato il datore a corrispondere 70 mila euro a titolo di risarcimento dei danni partiti e di rimborso delle spese legali.

Il lavoratore, costretto a licenziarsi nel 2005, oggi lavora come portiere all’università. Si tratta della prima sentenza di condanna per mobbing nel settore privato in Trentino. La novità sulla vicenda è la testimonianza di un altro ex dipendente, Muamer Hasanagic, che ha pubblicato in rete un video, sostendendo tra l'altro di essere arrivato a questa decisione dopo aver inviato una lettera ai mezzi di informazione, che però non l'avrebbero pubblicata.
 
Nel video Hasanagic racconta la sua personale verità sulla questione:: "Mai nessuno è stato volontariamente isolato come sostengono i dipendenti in una lettera manifestando la loro solidarietà ai titolari dell'azienda. Tutto falso. Giuseppe Caldini era sottoposto a mobbing vero e proprio. Sfortunatamente e purtroppo, io sottoscrissi per ultimo questa lettera per quieto vivere malgrado sapessi come sono andate le cose. (...) Ho deciso di fare tutto qui (su internet, ndr) per pulirmi la coscienza sporca, chiedere scusa a Giuseppe Caldini e prendere le distanze dalla lettera che ho firmato". 
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