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Migranti, in Trentino accolte 223 persone in fuga dall'Africa

L'età media degli esuli accolti con il progetto Emergenza Nord Africa è di 25 anni; il più giovane ha 37 giorni e il più vecchio ha 45 anni. Dieci hanno meno di 18 anni, nove di loro non hanno nessuno accanto

Dal 16 aprile 2011 al 31 dicembre 2011 (gli ultimi arrivi sono del 28 agosto 2011) sono stati accolti in Trentino 223 migranti sui 452 inizialmente programmati dal Sistema nazionale di protezione civile nell’ambito dell’Emergenza umanitaria Nord Africa. La maggioranza dei suddetti migranti (60%) sono di nazionalità maliana (54), somala (30), nigeriana (22), nigerina (16) e ghanese (13). Tutti provengono dalla Libia e sono per il 72% dell’Africa Occidentale, il 19% dell’Africa Orientale e il restante del Nord Africa e dell’Asia.

Nel corso dell’accoglienza 14 sono le persone uscite dal progetto: 10 volontariamente e 4 per comportamenti non conformi alla disciplina di accoglienza. L’ultima persona accolta nel progetto è nata all’ospedale Santa Chiara di Trento il 24 novembre 2011 da una coppia della Nigeria. I migranti accolti nel progetto al 31 dicembre 2011 sono 210 e tutti regolarmente soggiornanti.
 
L’età media dei migranti presenti in Trentino accolti nel progetto Emergenza Nord Africa è di 25 anni; il più giovane ha 37 giorni e il più vecchio ha 45 anni. Dieci sono minorenni, dei quali 9 minori non accompagnati. Su 210 presenti, 8 sono donne. I migranti provenienti dalla Libia sono distribuiti in 45 alloggi gestiti dal privato sociale (5 dei quali messi a disposizione dai Comuni di Denno, Lavis, Mori e Villalagarina); la maggioranza degli appartamenti è a Trento (10) e a Rovereto (7).
 
Ai migranti accolti nel progetto viene erogato un sussidio economico in forma di buoni spesa da 9,60 euro al giorno per poter provvedere alle esigenze di vitto e alle necessità personali. Inoltre i richiedenti protezione internazionale hanno accesso al servizio sanitario nazionale e hanno parità di trattamento e piena uguaglianza di diritti e doveri rispetto ai cittadini italiani per quanto attiene all’obbligo contributivo, all’assistenza erogata in Italia dal servizio sanitario nazionale e alla sua validità temporale ai sensi dell’articolo 34 del Testo unico sull’immigrazione. Infine, hanno utilizzo gratuito del trasporto pubblico.
 
Quasi tutti i migranti sono già stati ascoltati dalla Commissione territoriale dello Stato che valuta le domande di protezione internazionale. Sul totale delle persone sentite dalla Commissione, 61 hanno già ottenuto una risposta. 12 hanno ottenuto la massima protezione prevista dagli accordi internazionali, ovvero lo status di rifugiato (Somalia, Nigeria, Costa D’Avorio). 12 hanno ottenuto la protezione sussidiaria (Ciad, Ghana, Niger, Nigeria, Somalia), 10 la protezione umanitaria (Costa D’Avorio, Gambia, Mali, Mauritania, Niger, Sierra Leone) e in 27 casi non è stata accolta l’istanza di protezione internazionale. Di questi ultimi, 26 hanno presentato ricorso al Tribunale competente entro i 30 giorni previsti dalla legge, grazie alla disponibilità soprattutto degli “Avvocati per la solidarietà” del Trentino, con il sostegno della Fondazione Caritro per le spese vive.
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