Cronaca

Le migranti nigeriane a Lavarone, "opportunità per l'intera comunità"

Dopo gli atti intimidatori di mercoledì scorso, ventiquattro donne di origine africana richiedenti protezione internazionale sono da ieri alloggiate a Lavarone. Il sindaco Corradi:"Un'occasione preziosa per tutta la comunità"

E' cominicata ieri l'avvenutra delle ventiquattro donne di origine africana richiedenti protezione internazionale a Lavarone, nella Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri.

Dopo l'attentanto incendiario di mercoledì scorso, quando ignoti tentarono di dare fuoco alla porta della struttura delle suore Elisabettine, il gruppo di donne, arrivato dal Campo della Protezione Civile di Marco di Rovereto si è insediato nell'abitazione.

Le ragazze si occuperanno della gestione della casa e seguiranno corsi di italiano sull'altipiano.
"E' un'occasione preziosa per tutta la comunità - ha detto il sindaco di Lavarone Isacco Corradi. Un'opportunità di crescita sia per gli abitanti dell'Altopiano, sia per le richiedenti asilo".

Nelle parole di tutti, l'importanza di esprimere un'accoglienza capace di comprendere, innanzitutto, il drammatico vissuto dalle persone ospitate e di rendere questa esperienza un'opportunità di crescita reciproca. Un orientamento che, come è stato sottolineato da tutti, si è già tradotto in una particolare disponibilità delle associazioni nel contribuire a dare vita a percorsi di dialogo, incontro e conoscenza reciproca.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Le migranti nigeriane a Lavarone, "opportunità per l'intera comunità"

TrentoToday è in caricamento