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Il caso

Merano in silenzio per Sigrid. E Gruber resta in carcere

Il gip ha convalidato la custodia cautelare. Il sindaco Del Medico ricorda la donna e dice: “La violenza di genere deve finire”

Una folla commossa quella che ha riempito la chiesa di Selva dei Molini dove lunedì 27 febbraio si sono svolti i funerali di Sigrid Groeber, la 39enne morta lo scorso 19 febbraio appena dopo essere stata ricoverata in ospedale a Merano.

E proprio Merano ha voluto celebrare la memoria della donna con un minuto di silenzio avvenuto intorno a mezzogiorno, con il sindaco Dario Del Medico che ha commentato così: “Fermarsi insieme a riflettere su quanto è accaduto e a interrogarci, nel rispetto della memoria della vittima, sulle responsabilità di ciascuno di noi era ed è un atto doveroso. Tutti e tutte insieme dobbiamo rinnovare, con maggiore unità di intenti e risolutezza, il nostro quotidiano impegno affinché la violenza degli uomini nei confronti delle donne abbia fine”.

Violenza. Quella che, secondo l’accusa, sarebbe alla base del decesso della donna, con l’autopsia che ha parlato chiaramente di lesioni non compatibili con la caduta accidentale (questo era stato detto al momento del suo ricovero), ma con percosse. L’indagato, in questo senso, è il compagno della donna, Alexander Gruber, 55 anni, accusato di omicidio volontario.

E mentre in chiesa si piangeva Sigrid, il gip Ivan Perathoner ha convalidato la custodia cautelare nei confronti dell’uomo che resta in carcere e che, da quanto emerso, sembrerebbe essersi avvalso della facoltà di non rispondere davanti alle domande del giudice.

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