rotate-mobile
Venerdì, 21 Giugno 2024
L'opinione

L'orsa JJ4 ora spopola sui social: i 'meme' sono centinaia

L’animale è diventato una star del web virale. Ma ripensando a quello che è accaduto, forse la situazione è sfuggita di mano

Gli antichi dicevano “Castigat ridendo mores”, letteralmente “Correggere i costumi ridendo”, più recentemente si usava dire “Una risata li seppellirà”. Adesso, la risata, la burla, lo sberleffo, la satira, passano in particolar modo attraverso l’immagine. Utilizzando un neologismo ben noto a tutti, meme.

Li troviamo ovunque: sui social, sulle chat di Whatsapp, ce li scambiamo via mail. Intanto ridiamo, perché il meme, spesso, prende una situazione seria e, con una scritta da interpretare come una battuta, crea la situazione in cui è difficile non sorridere. Poteva, quindi, la vicenda di JJ4 non essere oggetto di meme? Naturalmente no.

Basta fare una rapida ricerca su Google per trovare l’orsa in varie declinazioni: dall’animale dietro le sbarre con il virgolettato “Se rinasco vojo nasce cinghiale a Roma” a “Ho fiducia nella magistratura”, passando al fotomontaggio dell’arresto di Matteo Messina Denaro con, al posto del volto del boss di Cosa Nostra, quello dell’orsa che ora si trova al Casteller.

Intendiamoci, non è un unicum. Già ai tempi della celebre evasione di M49, l’orso (e Fugatti con lui) erano diventati oggetto di meme. Sono le situazioni in cui un personaggio, umano o animale che sia, diventa la star del web. È satira dirà qualcuno, è lo specchio dei tempi osserverà qualcun altro.

Però, forse, dietro le risatine e le condivisioni, ci siamo dimenticati di un punto. Questa storia è un dramma, un dramma iniziato nei boschi della Val di Sole. Perché appare impossibile (o intollerabile) pensare che qualcuno abbia già scordato che alla base di tutta questa vicenda che ha generato un clamore mediatico senza precedenti c’è un ragazzo di 26 anni che ha perso la vita. Allora sorge spontanea la domanda: ha senso fare ironia? Nessuno vuole passare da censore, sia chiaro; è solo una riflessione.

Perché se ragioniamo che dietro un meme c’è in realtà un ragazzo morto, una famiglia distrutta, una creatura sulla quale pende una condanna a morte, una tensione crescente che sembra fare a cazzotti con una terra placida e serena come il Trentino, forse ci rendiamo conto che il sarcasmo può andare bene per altre situazioni. Ma per questa no. Il rischio di vedere un dramma trasformarsi in farsa per lo spasso di qualcuno è qualcosa di inaccettabile.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'orsa JJ4 ora spopola sui social: i 'meme' sono centinaia

TrentoToday è in caricamento