Agricoltura, analisi di conformità sulla frutta: il 99,4% rispetta i parametri

Delle 196 analisi residuali (cioè sulle tracce di fitofarmaci) estive eseguite su frutticini e foglie di melo, il 100% sono risultate conformi. Delle 308 analisi residuali autunnali eseguite sui frutti, invece, è risultato conforme, il 3,8% non conforme (cioè 27 casi)

Il 99,4% dei campioni di frutta analizzati nell'ambito del progetto 'Trentino frutticolo sostenibile', avviato nella primavera del 2016, risulta conforme. È uno dati presentati da Apot - che rappresenta i consorzi 'Melinda', 'La Trentina', Sft Trento e Aldeno, e Copag - nel corso di una conferenza stampa nella sede della Federazione trentina della cooperazione. Delle 196 analisi residuali (cioè sulle tracce di fitofarmaci) estive eseguite su frutticini e foglie di melo, il 100% sono risultate conformi. Delle 308 analisi residuali autunnali eseguite sui frutti, invece, è risultato conforme, il 3,8% non conforme (cioè 27 casi). Per quanto riguarda invece le analisi residuali eseguite su frutta e verdura, sono stati 139 i controlli documentali, tutti conformi, e 3 i campioni non conformi. Per quanto riguarda invece i controlli sulla corretta distribuzione dei diserbanti, è stato rilevato che 8,3 ettari non erano conformi ai parametri previsti. I frutticoltori multati sono stati in tutto 91, per un totale di 22.369 euro di sanzioni dovute, nella maggioranza dei casi (43), al mancato estirpo di piante 'scopazzate'.

Continua anche l’attività formativa degli operatori di campagna, che ha contato nel 2017 oltre 1.200 ore di docenza sui temi della sicurezza e della tutela dell'ambiente, con 8.996 presenze e 31.432 ore di formazione. Da segnalare il anche progetto di informatizzazione dei 'quaderni di campagna', giunto ormai a due terzi del totale delle aziende (ne mancano 1.474) e che si prevede completato entro il prossimo febbraio. Oltre alla consueta attività di revisione delle irroratrici, degno di nota il dato che emerge dalla raccolta di imballaggi fitosanitari ed altri rifiuti agricoli, organizzata da Apot, che evidenzia un  deciso calo nei conferimenti dal 2012 al 2017.

Particolare soddisfazione è stata espressa per il progetto 'Meleto pedonabile sostenibile', che sulla base di un campionamento delle aree frutticole del Trentino ha messo in luce un livello di biodiversità del suolo soddisfacente che ha permesso alla società Ccpb - che ha realizzato il lavoro - di  rilasciare la prima 'certificazione' sulla base dello standard 'Biodiversity Alliance'. Questo progetto, annunciato nel 2016, è entrato nella sua piena fase operativa, accanto a quelli per favorire il rilancio della susina Dop di Dro e valutare l'efficacia del controllo biologico della 'mosca mediterranea' con il rilascio di nemici naturali. Prosegue anche il progetto di ricerca tra Assomela e la l'Università di Bolzano per il miglioramento delle condizioni di uso ed efficienza dell’acqua e predisposizione di un 'indice di qualità' ambientale e produttivo per il 'sistema frutteto'. 

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