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Medico eroe sul treno, Zaia: "Lo assumiamo". Lui replica: "Avrebbe potuto farlo chiunque"

Ha salvato una donna sul treno della Val Pusteria, ora Zaia vuole assumerlo ma lui replica: "Chiunque dovrebbe saper fare quella manovra"

Scambio di battute via facebook tra il governatore del Veneto Luca Zaia e Carlo Santucci, il 33enne medico romano divenuto un "eroe" (più avanti si vedrà il perchè delle virgolette) per aver salvato la vita ad una donna di 40 anni colta da infarto sul treno della Val Pusteria (tra l'altro sprovvisto di defibrillatore).

"A Roma è precario, saremmo onorati di averlo in uno dei nostri ospedali" ha scritto Zaia, rilanciando la notizia su facebook ed offrendosi, apparentemente, di "assumere" il medico-eroe. Il governatore, però, si è spinto anche oltre ed ha fornito una ricostruzione dei fatti alquanto opinabile dicendo che "grazie alla sua laurea in Medicina e Chirurgia e senza una specializzazione specifica ha salvato una vita umana".

Inoltre Zaia ne ha approfittato per lanciare un proclama politico: "Il suo esempio sia di monito per quanti ancora si permettono di dire che il nostro piano per assumere 500 medici abilitati, da inserire nei Pronto soccorso e nelle Medicine generali, è sbagliato".

Come riporta VeronaSera.it (clicca qui) a smentire il governatore veneto è il diretto interessato, il medico "eroe" dopo l'episodio ha dichiarato: "È vero, sono un dottore. Ma una manovra così, dopo aver fatto un corso, la possono fare tutti". Una manovra che potrebbero fare tutti, il condizionale è d'obbligo, se fosse più insegnata, praticata, diffusa, dalla scuola al luogo di lavoro. Come dire: più corsi di Pronto Soccorso, meno strumentalizzazioni di notizie. Anche a lieto fine come in questo caso.

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