Clandestino al Pronto Soccorso, il medico lo denuncia

Il fatto, avvenuto in un ospedale periferico trentino, è stato segnalato all'Ordine: la legge vieta di negare le cure e la paura di essere denunciati e considerata un deterrente a rivolgersi alla sanità pubblica

Denunciato perchè non in regola con i documenti per essere in Italia. Succede tutti i giorni, quotidianamente riportiamo notizie di operazioni di polizia nelle quali gli agenti scoprono persone che sono irregolarmente in Italia. Questa volta però a denunciare il fatto è stato un medico, in un ospedale periferico trentino. 

La notizia è riportata dal Corriere del Trentino, ed ha sollevato reazioni opposte nell'opinione pubblica. Va ricordato che il diritto allla salute è riconosciuto a chiunque sul suolo italiano. Casi come questo sono stati più volte in passato additati come un deterrente, per chi non è in regola, a rivolgersi ai punti sanitari pubblici.

In questo caso il soggetto, extracomunitario, si era  rivolto al Pronto Soccorso. Il medico avrebbe chiesto di poter accertare la sua identità e, scoperta l'iregolarità, lo avrebbe denunciato senza nemmeno completare gli accertamenti.

I fatto  è stato segnalato all'Ordine dei  Medici, che deciderà se e come muoversi. A ribadire l'approccio dalla universalistico, previsto dalla legge: "La prima regola è curare, è vietato dalla legge negare le cure a qualsiasi persona". 

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Il Ministro dell'Interno Salvini, in questi giorni di campagna elettorale per il Trentino, non ha perso 'occasione per commentare la notizia invocando da una parte "il dovere di garantire le cure" e dal'altra "'esigenza di contrastare l'immigrazione clandestina". La  solidarietà espressa da Ministro per il medico trentino fa intuire la sua propensione per la seconda. 

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