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Sabato, 13 Agosto 2022
Cronaca

Accordo Patt, Pd e Upt al Senato: su Fb i "Marxisti per Panizza"

Un presa in giro per l'irriducibile autonomista Franco Panizza (candidato nel collegio di Trento), ma anche per il Pd, bollato come un partito che impone "a tutti i costi un candidato che non è nato a Trento

L'accordo elettorale tra Patt, Upt e Pd non ha soltanto sbloccato un impasse che durava da giorni per la decisione sull'assegnazione dei collegi senatoriali, ma anche l'ironia della rete. Su Facebook, infatti, è nato un paio di giorni fa questo profilo, che riporta ad un fantasioso gruppo di "Marxisti-Autonomisti Trentino-Tirolesi". Un presa in giro, nemmeno troppo velata, per l'irriducibile autonomista Franco Panizza (assessore provinciale alla cultura e candidato nel collegio senatoriale di Trento), ma anche per il Pd, bollato - sempre ironicamente s'intende - come un partito che impone "a tutti i costi un candidato che non è nato a Trento ma a Roma nel glorioso collegio della Valsugana, patria della polenta e del Parampampoli". Il riferimento, per chi non avesse intuito è a Giorgio Tonini, indicato dalla direzione centrale del Pd di Roma e candidato come senatore, appunto, in Valsugana. Ma ecco un copia e incolla significativo e - almeno secondo noi - abbastanza spassoso. 

"Il Comitato Centrale del MATT, riunitosi per valutare l'accordo elettorale sui collegi senatoriali del Trentino, saluta con soddisfazione la candidatura di Franco Panizza nel collegio di Trento, mentre si rammarica vivamente per l'ingiusta esclusione del compagno Mauro Ottobre dal collegio di Rovereto. La responsabilità di aver affossato la razionale proposta del MATT (che prevedeva Franco Panizza a Trento, Mauro Ottobre a Rovereto e Vittorio Fravezzi in Valsugana) ricade tutta sul Pd, che anche in questa occasione ha fatto prevalere il suo egoismo di parte sulle ragioni coalizionali del centrosinistra marxista trentino. In particolare, pare del tutto incomprensibile la scelta tenacemente perseguita da un partito che non è stato fondato in Tirolo ma in Italia di presentare a tutti i costi un candidato che non è nato a Trento ma a Roma nel glorioso collegio della Valsugana, patria della polenta e del Parampampoli. Per nobile spirito di coalizione, i marxisti-autonomisti sosterranno comunque anche questa debole candidatura espressione di un partito a vocazione minoritaria, mentre si preparano a festeggiare il trionfo di Franco nel capoluogo. Evviva Panizza, evviva il socialismo!".

Abbiamo sentito l'amministratore della pagina, il quale ci ha spiegato che "Marxisti per Panizza è  una una goliardata, nata in pizzeria con alcuni amici, la cosa seria è che fra ieri e oggi a Trento abbiamo sentito varie persone di sinistra dire che Franco Panizza è un rospo troppo grosso da ingoiare e che piuttosto al Senato voteranno scheda bianca... speriamo che la nostra ironia aiuti l'elettorato cittadino di centrosinistra a rielaborare la cocente delusione per un accordo percepito da tanti come indigeribile... e soprattutto speriamo in quella che la dottrina cattolica chiama "grazia di stato": che cioè Franco Panizza, una volta eletto, si dimostri un Senatore della Repubblica adeguato a questo ruolo"

E cosa si aspetta l'amministratore di "Marxisti per Panizza", da un Panizza Senatore della Repubblica italiana?

Risposta:  Che domande, come minimo, una seconda RIVOLUZIONE DI (Mauro) OTTOBRE...

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