Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Oltrefersina / Via Mesiano

Muore di tumore e dona il suo patrimonio per la ricerca

Mario De Luca, morto due anni fa, ha destinato il suo patrimonio alla Fondazione trentina per la ricerca sui tumori. La donazione servirà a coprire per un anno le spese per le attività di un giovane ricercatore di Ingegneria

Una borsa di studio per la ricerca scientifica sui fattori cancerogeni: i familiari di Mario De Luca hanno scelto un modo positivo e concreto per ricordare il loro congiunto, ex calzolaio di Cles deceduto due anni fa per un tumore al fegato. De Luca ha destinato il suo patrimonio, risparmi compresi, alla Fondazione trentina per la ricerca sui tumori.

La loro donazione alla Fondazione trentina per la ricerca sui tumori si è trasformata infatti in una borsa di ricerca che sarà destinata a coprire per un anno le attività del giovane ricercatore che ha vinto il bando di selezione e che lavorerà presso il Laboratorio di Ingegneria sanitaria-ambientale dell'Università di Trento (Dipartimento di Ingegneria Civile e ambientale).
 
Di grande attualità l'ambito di interesse della borsa di ricerca, che sarà dedicata alla "Individuazione di priorità d'intervento nell'esposizione umana a benzene: dalla prevenzione alla depurazione per la minimizzazione del rischio cancerogeno".
 
A consegnare la borsa, alla presenza della famiglia De Luca, sarà il presidente della Fondazione Giovanni Modena, insieme al preside della facoltà di Ingegneria, Marco Tubino, e al direttore del Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale, Aronne Armanini.
 
Alla famiglia De Luca sarà invece consegnata una raccolta di tutta la documentazione che testimonia l'impiego della loro donazione. Dopo l'introduzione affidata al segretario generale della Fondazione, Stefano Chelodi, sarà il professore Marco Ragazzi, docente dell'ateneo trentino e tutor del progetto, a spiegare nel dettaglio l'iniziativa e le sue finalità.
 
La borsa si inserisce nell'ambito delle attività dedicate alla ricerca in campo oncologico promosse dalla Fondazione, che saranno illustrate dal vicepresidente Claudio Valdagni. La cerimonia sarà anche l'occasione per fare il punto sulle iniziative di collaborazione che legano la Fondazione all'Ateneo trentino. Per questo motivo è prevista la partecipazione di alcuni rappresentanti delle istituzioni locali che in vario modo sostengono i progetti di ricerca nel campo della lotta ai tumori.
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