Il fatto / Val di Sole

Furto di sci in pista, solo a marzo sono già 5 le denunce

Tra le cinque vittime, ben quattro erano turisti stranieri, arrivati in Val di Sole per trascorrere una vacanza sulla neve insieme alla propria famiglia e ai propri amici, mentre la quinta era un noleggiatore italiano

Il mese di marzo inizia con cinque denunce per furto sulle piste da sci di Marilleva, per un valore complessivo stimato di oltre 3000 euro. È quanto constatato dai carabinieri sciatori della stazione di Mezzana, impegnati giornalmente nei servizi di vigilanza nel comprensorio sciistico.

Il modus operandi è sempre lo stesso: ignoti autori si impossessavano dell’attrezzatura sportiva che veniva lasciata incustodita, anche solo per pochi minuti, all’esterno di rifugi o attività commerciali presenti sugli impianti, approfittando della buona fede dei proprietari che si erano fermati per una pausa o per fruire della toilette tra una sciata e l’altra. 

Ogni volta, quei pochi minuti sono bastati per fare razzia di sci a due “pseudo turisti” provenienti da un’altra regione italiana, anche loro ospiti in Val di Sole in una struttura ricettiva. È proprio il controllo di queste ultime, a cui si stanno dedicando in questi giorni i reparti della Compagnia carabinieri di Cles, che ha consentito ai militari della stazione di Mezzana di riuscire a ricostruire i fatti e identificare gli autori. 

Solo alcuni giorni fa era stato arrestato un cittadino polacco che alloggiava in un residence di Folgarida, su cui pendeva un provvedimento di cattura per vecchie vicende di droga. Adesso, invece, incrociando i dati provenienti dai controlli delle strutture che ospitano i numerosi turisti presenti nella stagione invernale nelle valli del Noce, con quelli ricavati dalle videosorveglianze presenti nel comprensorio sciistico di Folgarida Marilleva, i carabinieri sciatori sono riusciti a individuare i due autori che, venuti anche loro in vacanza, hanno pensato di procurarsi un bottino non da poco, che avrebbe fruttato non pochi soldi, visto il valore di alcune delle attrezzature rubate. 

Tra le cinque vittime, ben quattro erano turisti stranieri, arrivati in Val di Sole per trascorrere una vacanza sulla neve insieme alla propria famiglia e ai propri amici, mentre la quinta era un noleggiatore italiano. Anche questa è stata un’indagine lampo, che ha visto i militari mettersi repentinamente sulle tracce di chi aveva preso gli sci, tutti asportati in più occasioni nel giro di 24 ore.

Inoltre, da quanto emerso durante le indagini, gli sci erano già pronti, riposti nel bagagliaio dell’auto degli indagati, per essere portati via dal Trentino. Alla brillante operazione dei militari di Mezzana, non unica se si rammenta anche il recente recupero di uno snowboard rubato, si affianca anche la denuncia di qualche settimana fa, da parte dei carabinieri della Stazione di Malè, di una coppia che non aveva pagato il conto dopo aver consumato il pranzo in un rifugio di Folgarida.

"Grazie all’ottimo lavoro investigativo svolto dai carabinieri sciatori della Stazione di Mezzana – si legge in una nota -, in collaborazione con quelli di Vermiglio, nonché alla direzione delle indagini assunta dalla Procura della Repubblica di Trento ed al consueto e fruttuoso supporto della società che gestisce il comprensorio e le funivie, i militari sono riusciti a risalire ai due responsabili, individuando il posto dove alloggiavano e recuperando, a seguito di perquisizione, tutte le paia di sci che erano state rubate. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, tutto è in fase di restituzione ai legittimi proprietari".

Per tutti i turisti, inoltre, si raccomanda ancora una volta di non lasciare mai incustodita la propria attrezzatura, aspetto rimarcato anche dall’attuale normativa vigente. Per gli indagati vige la presunzione di innocenza fino a quando la loro colpevolezza non sarà accertata con sentenza irrevocabile.

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