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Cronaca Centro storico / Via Giuseppe Verdi

Arriva dall'Università di Trento la quinta laurea honoris causa a Sergio Marchionne

Laurea in Ingegneria Industriale all'AD di FCA. La notizia è stata ufficializzata oggi, ma ha sollevato molte critiche. Del resto per il numero uno dell'auto non sarebbe la prima volta

Sarà il numero uno di FCA Sergio Marchionne il prossimo laureato honoris causa a Trento: la proposta è partita dal Dipartimento di Ingegneria Industriale ed è stata approvata dal Senato accedemico nei giorni scorsi. Manca solo l'approvazione del Ministero, ma la cerimonia di "laure" non sarà a breve. A confermarlo è il professor Dario Petri, direttore del Dipartimento di via Sommarive a Povo. "Abbiamo una lunga storia di collaborazioni con il gruppo Fiat prima, e FCA poi, ci sono nostri studenti e laureati che lavorano nel centro di ricerca e sviluppo all'interno di un lavoro comune - spiega -. Ci sembrava naturale riconoscere questo rapporto e riconoscere a Marchionne ciò che ha fatto per lo sviluppo dell'intero settore della meccatronica".

Una decisione che però non convince gli studenti, o almeno una buon rappresentannza dei 16.000 che siedono sui banchi dell'ateneo trentino, ovvero le liste UDU-UNITIN, reduci dal successo alle elezioni accademiche della settimana scorsa. "Quella di Marchionne è una figura estranea ai valori del nostro Ateneo - questo il duro commento contenuto in un comunicato stampa -. Ci sfuggono i  meriti scientifici in ingegneria meccatronica, inoltre la decisione è stata presa dal Senato accademico ristretto, noi siamo stati totalmente esclusi".

"Ci sono molte componenti gestionali all'interno dell'ingegneria industriale - ribatte il professor Petri - si tratta del punto di congiunzione tra economia ed ingegneria, un percorso di studi che purtroppo a Trento manca, nonostante se ne parli da anni". 

In ogni caso non si tratta certo della prima laurea honoris causa che il manager italo-canadese può sfoggiare nella sua bacheca: secondo Wikipedia ne ha ottenute ben quattro negli ultimi dieci anni. Può definirsi "dottore" in Giurisprudenza (ne addirittura due), Economia e Commercio ed Ingegneria Gestionale. Nel suo curriculum c'è perfino un master universitario, sempre honoris causa, naturalmente oltre alle due lauree ottenute da studente, in filosofia ed in legge, rispettivamente in Canada e Regno Unito.

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