Cronaca Centro storico

Studenti e docenti in corteo contro i tagli all'istruzione. Guarda il Video

Circa 150-200 giovani studenti delle superiori hanno manifestato con un corteo partito da Piazza Dante assieme ad alcuni docenti: manifestazione contro i tagli del governo e contro gli annunciati rincari sui bus locali

Corteo per le vie della città questa mattina a Trento, con partenza da piazza Dante alle ore 8.30. La partecipazione, rispetto alle manifestazioni più recenti contro la cosiddetta "riforma" Dalmaso, è stata decisamente più scarsa, con appena 150-200 giovanissimi a sfilare con striscioni e bandiere dietro ad un furgone attrezzato con casse che hanno diffuso la musica di Caparezza, dei Cypress Hill e degli Assalti Frontali, tra gli altri. Pochi, ma buoni, come si usa dire: gli studenti - tutti delle superiori e tutti di età tra i 15 ed i 18 anni - hanno infatti fatto sentire la loro voce con slogan critici contro il governo "non eletto" di Monti ("Che preferisce salvare le banche piuttosto che chi ne ha davvero bisogno"), contro gli annunciati aumenti dei biglietti autobus da parte della Provincia di Trento, e contro il governatore Dellai ("Che guadagna come il presidente degli Stati Uniti").

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Il corteo, organizzato dall'Assemblea degli studenti di Trento non ha avuto problemi o momenti di tensione, tutto si è svolto tranquillamente. Unica situazione in cui c'è stato un battibecco con le (numerose) forze dell'ordine presenti, è stato quando gli studenti sono arrivati davanti all'Iti Buonarroti di Trento, dove i cancelli sono stati chiusi preventivamente, così come al vicino Tambosi, per evitare che ragazzi e ragazze entrassero nei cortili interni a manifestare. Al Buonarroti c'è stato un minuto di "calca", un debole tentativo di entrare, e poi qualche "vaffa" all'indirizzo di polizia e carabinieri impegnati a garantire il corretto svolgimento della manifestazione. Qualcuno ha sfoderato un fumogeno rosso, ma tutto si è risolto in pochi istanti e il "gruppone" ha proseguito per l'itinerario stabilito: via San Giovanni Bosco, via Travai, via Rosmini, via Verdi e conclusione in piazza Duomo.

Alla manifestazione hanno aderito anche alcuni docenti (chi per conto suo, chi invece in rappresentanza degli Stati Generali/Fenalt, peraltro unico sindacato presente visto che la Cgil aveva deciso di manifestare stando nella sede di via Muredei a Trento. Hanno aderito anche alcuni esponenti di Rifondazione comunista e dei giovani comunisti. Le richieste: meno soldi alle scuole private, più tutela per il diritto allo studio, no alla legge Aprea  e al ddl Profumo (che di fatto stravolgono la governance della scuola emarginando studenti e genitori).  Gli Stati Generali hanno parlato di precariato, riduzione delle ore di sostegno per alunni con disabilità e bisogni educativi speciali, blocco dei contratti e degli scatti di anzianità per i docenti, abbassamento del livello qualitativo della didattica, gestione "verticistica e poco trasparente delle risorse". Il corteo si è concluso verso le 10.30 in piazza Duomo, dove gli studenti si sono poi fermati per un'assemblea.

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