La vicenda

Manifestazione per la pace sì, ma senza bandiere ucraine. E scoppia il caso

È successo durante l’evento di sabato 25 febbraio che ha radunato oltre 1000 persone in piazza Duomo. Pilati: “Accettiamo tutti con fraternità”

Oltre mille persone, secondo gli organizzatori, erano presenti alla manifestazione “La pace è la vittoria di cui abbiamo bisogno”, svoltasi nel tardo pomeriggio di sabato 25 febbraio in piazza Duomo. Un appuntamento promosso da Cantiere di Pace, Forum trentino per la pace e i diritti umani, Acli, Arci, Cgil, Cisl, Uil, Anpi, Movimento Nonviolento, Centro Pace Ecologia e Diritti umani di Rovereto, Oikos Bios e con l’adesione di oltre trenta sigle, per ribadire un fermo “No” alla guerra.

Erano tante, tantissime le bandiere arcobaleno della pace presenti nel corteo. Ma se si pensa alla guerra, inevitabilmente, non si può non prendere in considerazione l’Ucraina in questo particolare momento storico. Ed erano presenti, infatti, anche alcune bandiere ucraine; tuttavia, sembrerebbe che il vessillo non sia stato apprezzato nella piazza, tanto che chi lo portava è stato criticato ed invitato ad abbassarlo.

“Spiace che l’inopportuna iniziativa di poche persone, peraltro estranee all’organizzazione diretta dell’evento, di non accettare la presenza di bandiere ucraine, abbia deviato l’attenzione dal successo e dal gradimento di una grande manifestazione di pace. Ci siamo prontamente chiariti sia con chi si è sentito attaccato da tali esternazioni, sia con i membri della comunità ucraina e, anche con loro, abbiamo proseguito la manifestazione. Nelle nostre iniziative le bandiere di tutti i paesi del mondo vittime della guerra, compresa ovviamente quella ucraina, saranno sempre accolte con spirito di amicizia, condivisione e fraternità” il commento di Massimo Pilati, Presidente del Forum trentino per la pace e i diritti umani.

Sulla vicenda il sindaco Franco Ianeselli ha invece commentato così su Twitter: “La fontana del Nettuno, in piazza Duomo, dal 24 febbraio 2022 si illumina ogni sera con i colori dell'Ucraina. ‘Volere’ la pace non può tradursi in una aberrante equidistanza tra chi ha invaso una nazione e chi resiste”.

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