Cronaca Centro storico / Via Giovanni Segantini

Artigiani dell'edilizia: si riuniscono in duemila contro la crisi

Il presidente Roberto De Laurentis ha presentato dodici proposte operative per intervenire, con destinatario principale la Provincia di Trento, rappresentata in platea dagli assessori Olivi, Pacher e Rossi

Grande partecipazioe questa mattina nella sala della Cooperazione in via segantini a Trento per la manifestazione organizzata dall'Associazione artigiani del Trentino. Circa duemila persone si sono ritrovate per protestare contro la situazione molto difficile in cui si trovano le imprese, in particolare quelle che operano nel settore dell'edilizia. Il presidente Roberto De Laurentis ha presentato dodici proposte operative per intervenire, con destinatario principale la Provincia di Trento, rappresentata in platea dagli assessori Olivi, Pacher e Rossi.

Non c'erano, invece, i sidnacati e i rappresentanti di Confindustria, malgrado fossero stati invitati. De Laurentis, nel suo intervento, ha punzecchiato i due organi. Sulle parti sociali ha detto che non si sono presentate perché "non sono gli unici a portare gente in piazza", vista l'affluenza di pubblico nella sala di via Segantini e all'esterno. Quanto agli industriali, assenti, De Laurentis ha riservato un paragone: quello del ragazzino che se ne va dal campo portandosi via il pallone che aveva prima portato da casa. "Non è una giornata di protesta, ma di proposta per portare all'attenzione della politica il nostro messaggio", ha detto il presidente dell'Associazione artigiani. "Chiediamo al pubblico - ha spiegato - di abbattere la burocrazia e al privato di facilitare l'accesso al credito, per aiutare un comparto malato come quello dell'edilizia". 
 
L'obiettivo della gente, del presidente di categoria Carmelo Sartori e del presidente degli artigiani trentini Roberto De Laurentis è stato quello di "portare all'attenzione della politica provinciale azioni concrete a tutela delle nostre aziende, dei nostri imprenditori e delle loro famiglie, dei posti di lavoro nostri e dei nostri collaboratori, delle nostre comunità. E per continuare a mantenere in vita lavoro, fiducia, territorio e autonomia".
 
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